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Percorsi MTB segnalati
(Stampe con descrizioni tecniche
e traduzioni in lingua)
Esempi dettagliati dei nostri percorsi di Mountain bike
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Mountain
bike Mugello itinerario n° 1
ISOLE
- BOSCO AI FRATI - ISOLE
Livello Medio - facile
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 33
Strada asfaltata 8
Strada bianca 20,5
Sentiero 4,5
Salita totale 746
Tempo 3,00
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Partenza Isole Si seguono le indicazioni per N. 1,tutto
in discesa fino al ponte all'Isole. Attenzione ad un breve tratto
ripido e sassoso prima di attraversare il fiume;ci si inoltra attraverso
il sentiero dentro i boschi - castagni - marroneta. Si risale l'altro
versante e si arriva con piccole e brevi, ma rapide, salite alle
" Madonnine". Breve sosta panoramica ai 2 tabernacoli
dove si può vedere il territorio ampio, argilloso, ondulato
e caratteristico. Si dice che sia terreno fossile e scavando un
po' si dovrebbero ritrovare fossili di conchiglie, quando il mare
ricopriva interamente il terreno. Si prosegue a sinistra in direzione
Montepoli-S.Agata. A Montepoli la strada diventa asfaltata e poi
picchia in discesa fino a S.Agata.Si risale in direzione Galliano,
ma dopo la breve salita sulla destra si svolta per Lumena e si segue
per breve l'indicazione La Villa. Si attraversano poderi e casolari
abitati tramite un facile sentiero e si arriva "Al corti";
si svolta a destra, nel bel mezzo del giardino della casa, si apre
il cancello(e si richiude).Si prosegue su sterrato in salita abbastanza
dura, ma breve, fino ad incrociare la strada che scende da Lavacchio,
che si vede sulla nostra destra. Seguendo le indicazioni si svolta
a sinistra per un'ampia strada bianca e si arriva a Spazzavento.
Attimo di sosta e qui si dividono i sentieri 1 e 7 con il 6 che
prosegue verso Montecalvi.Si oltrepassa la sbarra e si scende fino
alla strada asfaltata che dobbiamo solo attraversare. Si prosegue
a dritto e si arriva a Galliano; sulla destra si prende la strada
asfaltata principale. Si può fare una breve sosta nella caratteristica
piazza prima dell'arco, dove troviamo un bar e una fontana d'acqua
proprio all'entrata del paese di Galliano. Si riprendono le indicazioni
1 prima del ponte a sinistra e si va in direzione del cimitero.
Quindi a sinistra e, dopo breve salita sterrata, a destra per Trebbiolo
e Luciglino ,caratteristica campagna e strada sterrata, ma pianeggiante
e molto bella; si va sempre dritto oltrepassando anche i boschi,
e pedalando facilmente e turisticamente si arriva davanti al convento
di Bosco ai Frati. Merita una sosta e se fortunati, si può
visitare l'interno dell'antico monastero; si riparte dopo aver svoltato
a sinistra seguendo le nostre indicazioni n.1 e si prosegue su asfalto
per brevi sali scendi.
Dopo una stretta curva a destra, in lieve salita, seguire per circa
200 metri la strada e poi svoltare a sinistra dentro un podere e
azienda agricola. Si attraversa il tutto e si va in discesa fino
al fiume, si risale per una ripida salita, abbastanza breve e si
arriva alla strada asfaltata di Gabbiano. Si svolta a sinistra in
una strada tutta pianeggiante, molto bella, turistica e panoramica,
con leggera discesa fino a S.Agata. Si prosegue in una strada sterrata,
ma facile e ampia. A Sant'Agata si attraversa il paese(si può
fare anche una breve sosta)prima di riprendere la salita per le
Isole.
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Mountain
bike Mugello itinerario n° 2
ISOLE
- GOLF - SCARPERIA - ISOLE
Livello Medio facile
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 28
Strada asfaltata 10
Strada bianca 17,5
Sentiero 0
Salita totale 529
Tempo 3,00
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Partenza Isole. Si seguono le indicazioni n.2 per
tutta la strada sterrata fino a S.Agata;si costeggia il paese e
si va in direzione A1. Dopo la breve salita c'è l'indicazione
Gabbiano si svolta a sinistra e la strada è sterrata e in
leggera pendenza. Poco dopo, in prossimità di una abitazione
(pecoraia) si svolta a sinistra e si seguono le indicazioni sentiero
2;la strada è sterrata e panoramica. Si arriva vicino al
golf Poggio dei Medici (si vedono i campi da golf sulla sinistra),si
svolta a destra e si va riprendere la strada asfaltata per Gabbiano;dopo
averla imboccata a sinistra la si percorre per circa 1 Km e svoltando
nuovamente a sinistra ci ritroviamo lungo una breve discesa sterrata
dopo di che si risale brevemente e si prosegue. Siamo alla periferia
di Scarperia chiamata Azzurro,la strada ritorna asfaltata e in salita,non
ripida,ma abbastanza costante. Si segue l'indicazione n. 2 e arriviamo
al paese di Scarperia. Si può sostare e fare una breve visita
altrimenti ,prima dei giardini pubblici, svoltare a sinistra in
direzione S. Agata. Breve discesa e risalita poi seguire le indicazioni
per S. Clemente sulla destra. La strada è asfaltata e in
pendenza e prosegue in salita per circa 3-4 Km circa. Siamo in una
zona molto bella e panoramica. Si arriva alla strada sterrata e
sulla nostra destra troviamo le indicazioni per la vecchia chiesa
di S. Clemente dove è consigliabile una sosta. Si riparte
e a sinistra si vede un circuito di motocross;la strada picchia
giù in discesa sempre sterrata ma ampia. In fondo si arriva
alla strada che a destra porta al Mulinuccio,noi svoltiamo a sinistra
seguendo le indicazioni n. 2 e dopo poco abbandoniamo la strada
per svoltare a destra. Inizia il sentiero per tornare a Casali.
L'indicazione e la svolta sono davanti ad una abitazione (unica
sulla sinistra),il sentiero è in salita ed è anche
abbastanza impegnativo,ma non troppo lungo. Si arriva al bivio Casali-Cavallico
e si torna con l'ultima rampa in salita all'Isole.
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Mountain
bike Mugello itinerario n° 3
ISOLE
- PASSO DEL GIOGO - ISOLE
Livello Impegnativo
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 20
Strada asfaltata 0
Strada bianca 11
Sentiero 9
Salita totale 690
Tempo 3,50
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Si parte in discesa in direzione Casali. Al bivio
si va a sinistra per Cavallino e si segue l'indicazione n. 3; la
strada è sempre ampia e sterrata,si inizia una salita lunga
circa 7 Km,costante ma con brevi rampe e alcune discese brevissime
per riprendere un po' fiato;il paesaggio è molto bello ma
attenzione agli animali in libertà. Si oltrepassa la sbarra
che chiude la strada alle auto e si continua a salire per circa
40 minuti. Si arriva al bivio di Fontefredda e si va a destra; poco
dopo ,passata l'abetaia, sulla nostra destra,si possono ammirare
i prati e il parco attrezzato, ma è meglio proseguire per
raggiungere la strada asfaltata del Passo del Giogo. Si arriva allo
stop,si va a sinistra sulla strada asfaltata per circa 500 metri
e si arriva al Passo del Giogo. Qui è consigliabile una sosta
al bar e, dopo aver portato le biciclette sopra al prato che c'è
sulla destra del ristorante, ammirare, dalla terrazza naturale,
il paesaggio molto bello. Si riprende con il sentiero n. 3 che ci
riporta attraverso il bosco; una ripida discesa, anche tecnica alla
strada di Fontefredda,si ripercorre in senso contrario fino al bivio
iniziale. Qui andiamo avanti, anziché a sinistra da dove
siamo venuti (Cavallino),e il sentiero, ricco di vegetazione, presenta
tratti in salita, ma pedalabili. Si arriva al fiume dove merita
di rinfrescarsi un attimo prima di salire, con la bicicletta a mano,
sulla destra per il sentiero n. 3. La rampa è dura, poi in
parte pedalabile ,ma in una strada stretta e difficile. Siamo immersi
dentro al bosco e anche se andiamo a piedi, si può gustare
la salita che comunque è abbastanza breve (1,5 Km) dopo di
che, seguendo le indicazioni n. 3,si arriva al sentiero principale
"00" che attraversa tutto l'arco dorsale degli Appennini
;qui siamo all'incirca sul punto più alto (940 metri) e il
paesaggio che c'è sotto di noi sulla destra è tutta
la vallata di Firenzuola. Dopo poco c'è il bivio per il sentiero
n.44 del CAI e la nostra indicazione n. 3, per cui si svolta a sinistra
e il sentiero inizia a scendere in mezzo ai boschi e con un po'
di fortuna si possono trovare cinghiali, caprioli, daini. Attenzione
ai brevi tratti ripidi in discesa e ai passaggi molto tecnici e
stretti. Si arriva all'Apparita dove la sorgente d'acqua è
potabile e alle rovine delle vecchie case di contadini di circa
50 anni fa; a destra delle rovine, il sentiero prosegue tecnico
in discesa. Siamo nel bosco ed meglio fare silenzio perché
si arriva, dopo aver lasciato il sentiero e svoltato a destra, sulla
strada più larga del Coppo,dove,sulla nostra sinistra, in
un ampio spiazzo di "tagliato", si potrebbero vedere caprioli
e daini. Si arriva così all'ultimo avamposto umano, cioè
la casa del Coppo che si trova sulla nostra destra, abitata raramente,
ma molto ben curata e mantenuta. Si seguono, con molta attenzione,
le indicazioni n. 3 e il sentiero riprende a scendere; dopo aver
svoltato a sinistra, ci sono ancora svolte a destra e di nuovo a
sinistra. Le indicazioni sono precise, attenzione alla velocità
per vederle e soprattutto alle improvvise brevi discese ripide e
pietrose molto difficili e tecniche. La discesa si addolcisce e
senza pedalare si arriva alle Isole dalla parte posteriore del parcheggio.
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Mountain
bike Mugello itinerario n° 4
ISOLE
- GREZZANO - ISOLE
Livello Impegnativo
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 45
Strada asfaltata 13
Strada bianca 17
Sentiero 15
Salita totale 1069
Tempo 5,00
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Percorso per esperti ed allenati. Si parte dalle Isole
in discesa fino a Casali per la strada migliore tutta discesa e
tratti pedalabili adatti per riscaldare le gambe; al bivio di Casali
si segue l'indicazione n. 4 a sinistra e si inizia, dapprima dolcemente
poi via via sempre più intensamente, a salire per circa 7
Km passando vicino(si lascia sulla sinistra)a Cavallino per arrivare
al bivio di Fontefredda. Si va a destra e dopo circa 3 Km si arriva
alla strada asfaltata che da Scarperia porta a Firenzuola attraverso
il Passo del Giogo e si svolta a sinistra. Si percorre circa 500
metri e si arriva al Passo del Giogo,. E' opportuna una breve sosta
per dissetarsi,ammirare il panorama e cercare con gli occhi i daini
che pascolano liberi nei prati sottostanti. Ripartire seguendo l'indicazione
n. 4 che inizia proprio davanti al bar, leggermente più a
destra (panoramica forestale del Passo della Colla);la strada è
ampia,molto bella e pedalabile,con sali scendi dentro al bosco e
tratti di brevi salite fino ad arrivare alle "Pratelle"
o anche "prati piani",una serie di tornanti in discesa
attraverso dei prati dove normalmente si trovano animali al pascolo.
Merita una sosta. Passato le "Pratelle" la strada ci riporta
bruscamente in quota;la salita è impegnativa e abbastanza
lunga,dopo un po' di fatica (3-4 Km) si può sostare alla
Fonte del Lupo e gustare la fresca sorgente d'acqua. Si riparte
e dopo circa 2 Km si arriva al Bivio Paganino (siamo oltre i 1000
metri di quota);l'indicazione n. 4 è sulla destra e si prende
il sentiero che conduce fino a Grezzano. L'ambiente è bellissimo,siamo
immersi nella natura,boschi e prati si susseguono,si possono trovare
ampi spazi per brevi soste. Si arriva ad un ampio piazzale dove
il sentiero fa un largo tornante in salita sulla destra;attenzione:
non andare dritto,ma svoltare a destra (c'è l'indicazione).
Si inizia la discesa che ci porta al Rifugio di Frassineta e prosegue
fino a Grezzano;alcuni tratti più ripidi sono asfaltati in
cemento con piccoli sassolini (attenzione a non prendere velocità);la
discesa,lunga e abbastanza tecnica,richiede impegno. Si oltrepassa
il rifugio,si prosegue attraverso la gola rocciosa,si affianca il
torrente sulla nostra sinistra e finalmente si arriva all'asfalto;si
oltrepassa il nucleo di abitazioni (passaggio stretto e caratteristico)
e si arriva in piazza di Grezzano. Si sosta,c'è un bar,e
ci si prepara a proseguire in direzione Luco del Mugello. La campagna
è molto bella e la pedalata agevole,siamo leggermente in
discesa e seguendo le indicazioni n. 4 si lascia il paese di Luco
e ,tenendo la destra agli incroci successivi,si arriva all'Autodromo
del Mugello che ci appare sulla nostra destra. Se siamo fortunati
si può assistere alle prove della Ferrari F1,molto frequenti
sul circuito. Si percorrono la discesa e la risalita molto lunga
(ma è tutto asfalto
) ed in cima si svolta s destra.
Continuiamo a costeggiare l'autodromo che teniamo sempre sulla nostra
destra e in fondo attenzione all'indicazione n. 4;siamo al Palagio,si
va a destra per 50 metri e poi a sinistra seguendo l'indicazione
per S.Agata. Dopo 300 metri circa,(la strada è ampia),c'è
l'indicazione S.Clemente e si svolta a destra. E' questo il tratto
tutto asfaltato dove si vede se siamo veramente dei buoni bikers.
Va iniziato molto agile e lentamente,la salita è ripidissima
e richiede gran fondo,se riusciamo a rimanere in sella siamo veramente
bravi! Si arriva alla casa bianca e;se ancora vivi,si può
fare un breve tratto(la salita è circa 1 Km) per proseguire
su un sentiero più agevole con tratti in breve discesa e
ottimi punti panoramici. Ci si collega con la strada sterrata più
ampia (MTB 2) e si prosegue a destra e giù in discesa(breve).
Si arriva al bivio della strada del Mulinuccio,si seguono l'indicazione
2-4 e si va a sinistra per circa 150 metri,poi l'indicazione è
a destra e si attacca l'ultima rampa dentro al bosco che troviamo
alla nostra sinistra. E' l'ultima salita che ci conduce dritti al
bivio di Casali. Ultimissima breve rampa a dritto per tornare alle
Isole.
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Mountain
bike Mugello itinerario n° 5
ISOLE
- FIRENZUOLA - ISOLE
Livello Impegnativo
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 56
Strada asfaltata 17,5
Strada bianca 12,5
Sentiero 26
Salita totale 1392
Tempo 6,50
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Percorso assai vario,richiede un buon allenamento
di fondo. Si parte dalle Isole in discesa fino a Casali per la strada
migliore tutta discesa e tratti pedalabili adatti per riscaldare
le gambe;al bivio di Casali si segue l'indicazione n. 5 a sinistra
e si inizia,dapprima dolcemente poi via via sempre più intensamente,a
salire per circa 7 Km passando vicino(si lascia sulla sinistra)a
Cavallino per arrivare al bivio di Fontefredda. Si va a destra e
dopo circa 3 Km si arriva alla strada asfaltata che da Scarperia
porta a Firenzuola attraverso il Passo del Giogo e si svolta a sinistra.
Si percorre circa 500 metri e si arriva al Passo del Giogo,. E'
opportuna una breve sosta per dissetarsi,ammirare il panorama e
cercare con gli occhi i daini che pascolano liberi nei prati sottostanti.
Ripartire seguendo l'indicazione n.5 che inizia proprio davanti
ad un bar,leggermente più a destra (panoramica forestale
del Passo della Colla);la strada è ampia,molto bella e pedalabile,con
sali scendi dentro al bosco e tratti di brevi salite fino ad arrivare
alle "Pratelle" o anche "prati piani",una serie
di tornanti in discesa attraverso dei prati dove normalmente si
trovano animali al pascolo. Merita una sosta. Passato le "Pratelle"
la strada ci riporta bruscamente in quota;la salita è impegnativa
e abbastanza lunga,dopo un po' di fatica (3-4 Km) si può
sostare alla Fonte del Lupo e gustare la fresca sorgente d'acqua.
Si riparte e dopo circa 2 Km si arriva al Bivio Paganino (siamo
oltre i 1000 metri di quota);l'indicazione n.5 è sulla destra
e,lasciato sulla nostra destra il bivio per Grezzano,si percorrono
circa 50 metri: troviamo sulla nostra sinistra il bivio per La Serra-Moscheta
e l'indicazione n.5 siamo al Monte Paganino 1111 metri. Imboccato
il bivio il percorso è abbastanza facile e largo,non presenta
salite e si procede agevolmente fino a raggiungere il rifugio "La
Serra": siamo in uno dei posti più belli, il paesaggio
è meraviglioso e vale la pena soffermarsi ad ammirarlo. Il
posto è attrezzato per un breve "pit stop" però
non c'è acqua. Ripartendo bisogna prendere il sentiero che
parte ripido in discesa, subito sulla nostra sinistra appena arrivati
nell'ampio spiazzo. L'indicazione della Comunita' Montana ci può
aiutare leggendo Moscheta, si scende rapidamente in un sentiero
stretto e tortuoso: richiede attenzione e un buon uso dei freni
perché il fondo è molto sassoso. Dopo poco, la discesa
si addolcisce ma i sassi ci sono ancora quindi non prendiamo troppa
velocità!!Finiti i sassi, il sentiero si allarga e diventa
facile e spettacolare; si Costeggia sulla nostra destra un torrente
poi il paesaggio si apre e possiamo ammirare tutta la campagna che
ci conduce fino a Moscheta. Non è difficile incontrare cavalli
al pascolo nei prati intorno. Arrivati a Moscheta si consiglia di
fare la sosta tappa:c'è un bar-ristorante e si può
visitare il Museo: soprattutto bisogna riacquistare energie per
l'altra metà del viaggio che ci aspetta.Si riparte e alla
sinistra del bar la strada per un breve tratto è sterrata
e ci porta rapidamente al bivio sulla strada asfaltata. Si svolta
a destra e percorriamo un tratto di 4-5 tornanti veramente impegnativo.La
strada sale molto ripidamente per circa 1 km e mezzo e ci conduce
al punto dove si scollina, che si chiama Collinaccia. Si tiene la
sinistra e si inizia la discesa. E' un tratto di strada incantevole,
è facilissimo scorgere nei prati intorno i daini al pascolo,
si domina tutta la vallata fino a Firenzuola e il panorama è
veramente piacevole. Si segue la strada fino al bivio che va ad
immettersi sulla Statale del Giogo-Firenzuola. Si prosegue sulla
statale, dopo aver tenuto la destra allo stop e, con poche pedalate,
siamo a Firenzuola. Il paese è carino e se c'è tempo
e voglia meriterebbe di essere visitato:lo possiamo attraversare
passando sotto l'arco che arrivando abbiamo trovato proprio davanti
a noi. Se, invece, si decide di proseguire lasciamo Firenzuola e,
svoltando a sinistra, proprio davanti all'arco, si seguono le indicazioni
per il Passo della Futa. Siamo sempre su asfalto e la strada è
transitata:all'inizio è pianeggiante, lasciamo alle nostre
spalle 2 incroci e seguiamo sempre le indicazioni per la Futa. Poco
dopo inizia una salita dapprima tranquilla poi via via, costante
ma abbastanza impegnativa, non è lunghissima, 4 Km circa.
Superiamo il paese di Cornacchiaia, ancora 1 Km circa e lasciamo
sulla nostra destra il paesino di S.Martino:siamo sulla strada principale.
Dopo un ampio e largo tornante, a destra, c'è il bivio per
Roncopiano, attenzione perché non ci sono cartelli stradali
segnaletici;sulla nostra sinistra un cartello di legno lungo ci
indica appunto Roncopiano (c'è anche in nostro MTB 5). Si
svolta a sinistra e si lascia l'asfalto. Si supera subito la località
Macia che si nota anche dalla strada asfaltata e la strada sterrata,
fino a Roncopiano, è pedalabile ma già in leggera
salita.Arrivati al gruppetto di case di Roncopiano teniamo il sentiero
sulla sinistra e superiamo il piccolo borgo:si attraversa un piccolo
guado di torrente e si inizia a salire. Il sentiero è abbastanza
largo ma il fondo è difficile:sassi, solchi e soprattutto
ripide e brevi rampe che, a tratti, ci consigliano anche di scendere
dalla bike e proseguire a piedi. Occorrono circa 40 minuti per arrivare
al Passo dell'Osteria Bruciata, si prosegue, a fatica, in mezzo
al bosco, ora fitto ora no, e si oltrepassa due sbarre che chiudono
il sentiero anche alle auto. La fatica viene ripagata dalla fortuna
di vedere tantissime specie di uccelli, cinghiali, capriolo, daini
in libertà.Possiamo incontrare lepri, scoiattoli e comunque
l'ambiente intorno a noi è particolarmente selvatico. Il
sentiero concede anche un buon tratto pedalabile e arrivati alla
pietra miliare del Passo dell'osteria Bruciata, si può riprendere
fiato. Dato che ci siamo possiamo fare un piccolo sforzo e imboccare
il sentiero che scende giù alla nostra sinistra: ci permetterebbe
di ammirare i bellissimi prati del faggio all'Ombrellino oppure,
in alternativa, percorrere nei prossimi giorni, il percorso n.8
che scende appunto da quel sentiero, per ricongiungersi al nostro,
e proseguire per Sant'Agata.Davanti alla pietra miliare c'è
l'indicazione MTB 5 - 8 che indicano la direzione per proseguire,
cioè a dritto da dove siamo arrivati. Questo sentiero che
ci prepariamo a continuare si chiama anche "Sentiero degli
dei";è molto antico,risale all'epoca romana e in alcuni
tratti è ben visibile la sua caratteristica di ricostruzione
tutta pietre e sassi. E' l'antico passo che percorrevano una volta
i contadini e i vari commercianti,in assenza del Passo della Futa,oggi
transitabile in auto. Ci sono anche strane leggende circa l' Osteria
bruciata,che riguardano frati,pestilenze e viandanti uccisi e saccheggiati
;
comunque il sentiero, adesso,è molto ampio e,a parte qualche
breve rampa in salita si può praticamente smettere di pedalare
perché è tutto in discesa fino a S.Agata. Ci sono
molti punti panoramici e sulla nostra sinistra si possono scorgere
le Isole e Vallapero; si passa proprio sotto una vetta del Monte
Alto,il sentiero è già più stretto quando ci
troviamo prima una secca svolta a destra poi un tronco di albero
di fronte ad un piccolo cucuzzolo. Ci accorgiamo di essere nel punto
più stretto del crinale;si dominano,sia a destra che a sinistra,le
due vallate che si uniscono ai piedi della catena appenninica. In
lontananza si scorge il Lago di Bilancino e ,se la visibilità
è buona, Scarperia, S.Piero a Sieve ecc. Siamo però
nel punto più tecnico e impegnativo per un vero discesista
e se riusciamo a non scendere dalla bicicletta tenendo rigorosamente
la stretta sinistra del sentiero ripido e pieno di rocce siamo veramente
bravi. A fine di questo tratto possiamo considerarci ottimi bikers,comunque
è consigliabile scendere dalla bicicletta e usare buon senso
e prudenza. Si va sempre in discesa seguendo le indicazioni 8-5
e si arriva ad un tratto impegnativo e roccioso poco prima di trovarsi
davanti alle rovine di una vecchia abitazione chiamata Casa dell'assassino.
Siamo dentro al bosco e si procede con entusiasmo perché
la strada è molto invitante per un biker. Si supera un ampio
spiazzo (Lagonaccio) e si arriva ,dopo poco,alle Madonnine ;breve
sosta panoramica ai 2 tabernacoli dove si può vedere il territorio
ampio,argilloso, ondulato e caratteristico. Si dice che sia terreno
fossile e scavando un po' si dovrebbero ritrovare fossili di conchiglie,
quando il mare ricopriva interamente il terreno. Con brevi rampe
che si superano di slancio,siamo alla strada asfaltata di Montepoli
e ,dopo poco,a S.Agata. Visto che le rampe non ci fanno più
paura è bello svoltare sulla sinistra,50 metri prima del
ponte della strada provinciale conosciuta. Si passa così
attraverso una vecchia e pittoresca stradina ,si attraversa un piccolo
ponticino e ci si arrampica verso la pieve di S.Agata così
possiamo ammirarne la facciata con accanto il vecchio chiosco,ora
museo di arti sacre. Si arriva alla piazzetta del bar Osteriola
nel centro di S.Agata;si può quindi,svoltando a sinistra,riprendere
la strada per Casali e Isole.
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Mountain
bike Mugello itinerario n° 6
ISOLE
- PANNA - S.LUCIA - ISOLE
Livello Impegnativo
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 49
Strada asfaltata 33
Strada bianca 5,5
Sentiero 10,5
Salita totale 1099
Tempo 6,50
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Partenza Isole Si seguono le indicazioni per N. 6,tutto
in discesa fino al ponte all'Isole. Attenzione ad un breve tratto
ripido e sassoso prima di attraversare il fiume;ci si inoltra attraverso
il sentiero dentro i boschi - castagni - marroneta. Si risale l'altro
versante e si arriva con piccole e brevi,ma rapide,salite alle "
Madonnine". Breve sosta panoramica ai 2 tabernacoli dove si
può vedere il territorio ampio,argilloso, ondulato e caratteristico.
Si dice che sia terreno fossile e scavando un po' si dovrebbero
ritrovare fossili di conchiglie, quando il mare ricopriva interamente
il terreno. Si prosegue a sinistra in direzione Montepoli - S.Agata.A
Montepoli la strada diventa asfaltata e poi picchia in discesa fino
a S.Agata. Si risale in direzione Galliano, ma dopo la breve salita
sulla destra si svolta per Lumena e si segue per breve l'indicazione
La Villa. Si attraversano poderi e casolari abitati tramite un facile
sentiero e si arriva "Al Corti";si svolta a destra, nel
bel mezzo del giardino della casa, si apre il cancello(e si richiude).Si
prosegue su sterrato in salita abbastanza dura, ma breve, fino ad
incrociare la strada che scende da Lavacchio, che si vede sulla
nostra destra. Seguendo le indicazioni si svolta a sinistra per
un'ampia strada bianca e si arriva a Spazzavento;arrivati alla sbarra,seguire
l'indicazione n. 6 a destra. La strada è sterrata e inizia
una salita abbastanza impegnativa che gira sulla destra della casa
e si arrampica su per Montecalvi;l'ultimo tratto di salita è
duro ma non lungo,poi si addolcisce e diviene quasi pianeggiante.
Siamo dentro al bosco; attenzione perché su un sentiero c'è
la svolta secca a sinistra per un sentiero sconnesso e sempre più
in discesa. Si scende fino ai prati verdi molto belli e si attraversano
delle abitazioni;al bivio successivo si va a sinistra fino ad arrivare
alla strada asfaltata che porta da Galliano a Marcoiano. Si imbocca
tale strada a destra e si inizia,dapprima dolcemente,l'arrampicata
verso Marcoiano. Si percorrono tornanti secchi e in salita e si
inizia a vedere la chiesa di Marcoiano;la salita è abbastanza
breve,ma rapida. Arrivati al paese di Marcoiano è consigliabile
una sosta. Si riprende l'unica strada asfaltata e si prosegue in
direzione Castellana. Si lasciano le abitazioni di Castellana e
si arriva alla strada (sempre asfaltata) che porta a Panna;lì
si svolta a destra e dopo poco si arriva alla fabbrica delle Acque
Minerali Panna(prima di salire per Marcoiano avevamo trovato la
sorgente Palina,sempre acque minerali). Il paesaggio si apre e la
campagna appenninica è molto bella,la zona è tutta
demaniale e parco protetto;poco dopo la fabbrica,sulla sinistra,ci
sono anche allevamenti di bestiame. Si prosegue per l'ultima rampa
che ci porta al bivio della strada provinciale della Futa(S.Lucia).
E' consigliabile,se le gambe ce lo consentono,di arrivare al Passo
della Futa (4 Km circa) per visitare il famoso cimitero di guerra
oppure solo per arrivare a fare un break nel piazzale e godersi
il bel panorama e fermarsi al bar di fronte. Si inizia il ritorno
in direzione Barberino-Firenze. La strada è tutta in discesa
per un lungo tratto e avvicinandosi al Lago di Bilancino,si superano
le località di Montecarelli e ,tenendo la sinistra, si arriva
alle Maschere,dove c'è il castello che merita quanto meno
una sosta;sulla sinistra abbiamo superato la famosa villa delle
Maschere,si segue sempre l'indicazione n. 6 su asfalto e si arriva
senza pedalare al bivio per Galliano. Girato a sinistra,si potrebbe
visitare,di fronte all'avio-superficie che rimane sulla destra,l'oasi
di avvistamento e popolamento di uccelli acquatici;se siamo fortunati
si possono vedere varie specie di uccelli:dagli aironi al cavaliere
d'italia,anatre ecc. Arrivati a Galliano,se la strada per S.Agata
è troppo familiare,si può fare un'alternativa. Di
fronte al Quartani Mobili c'è un sentiero che va dritto e
in salita fino alla strada più sconosciuta e meno frequentata,che
si addentra nella campagna e nei boschi,ma tutta asfaltata che,presa
a destra,ci porta fino al bivio di Lumena(praticamente S.Agata).
Meglio fare anche l'ultimo tratto sterrato e attraversare così
Lumena,piccolo borgo con una bella chiesa da vedere. A S.Agata si
riprende per Casali e quindi verso le Isole.
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Mountain
bike Mugello itinerario n° 7
ISOLE - BILANCINO - TREBBIO - ISOLE
Livello
Medio
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 49
Strada asfaltata 22
Strada bianca 22,5
Sentiero 4,5
Salita totale 1100
Tempo 4,00
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Richiede un po' di allenamento perche' è più
lungo degli altri.Partenza Isole Si seguono le indicazioni per N.7,tutto
in discesa fino al ponte all'Isole. Attenzione ad un breve tratto
ripido e sassoso prima di attraversare il fiume;ci si inoltra attraverso
il sentiero dentro i boschi - castagni - marroneta. Si risale l'altro
versante e si arriva con piccole e brevi,ma rapide,salite alle "
Madonnine". Breve sosta panoramica ai due tabernacoli dove
si può vedere il territorio ampio,argilloso, ondulato e caratteristico.
Si dice che sia terreno fossile e scavando un po' si dovrebbero
ritrovare fossili di conchiglie, quando il mare ricopriva interamente
il terreno. Si prosegue a sinistra in direzione Montepoli - S.Agata.A
Montepoli la strada diventa asfaltata e poi picchia in discesa fino
a S.Agata.Si risale in direzione Galliano, ma dopo la breve salita
sulla destra si svolta per Lumena e si segue per breve l'indicazione
La Villa.Si attraversano poderi e casolari abitati tramite un facile
sentiero e si arriva "Al Corti";si svolta a destra, nel
bel mezzo del giardino della casa, si apre il cancello(e si richiude).Si
prosegue su sterrato in salita abbastanza dura, ma breve, fino ad
incrociare la strada che scende da Lavacchio,che si vede sulla nostra
destra. Seguendo le indicazioni si svolta a sinistra per un'ampia
strada bianca e si arriva a Spazzavento. Attimo di sosta e qui si
dividono i sentieri 1 e 7 con il 6 che prosegue verso Montecalvi.Si
oltrepassa la sbarra e si scende fino alla strada asfaltata che
dobbiamo solo attraversare. Si prosegue a dritto e si arriva a Galliano,arrivati
al bivio,dopo il paese di Galliano, si svolta a sinistra seguendo
le indicazioni A1; si percorrono circa 10-12 km di asfalto su strade
principali e trafficate. Si consiglia di proseguire in fila indiana
nel percorso che va dal bivio con la Provinciale, che porta alla
A1, fino all'ultimo bivio proprio prima del casello autostradale.
E' comunque una pedalata facile e piacevole: alla nostra destra
si apre l'oasi di avvistamento di uccelli acquatici, e sulla nostra
sinistra invece l'avio superficie di Galliano. Si imbocca quindi
a destra la provinciale della A1 e si inizia il tour del lago di
Bilancino che si può già vedere dalla diga sulla nostra
sinistra.Seguendo le indicazioni 7 si arriva all'ultimo bivio dopo
avere lasciato sulla nostra destra, una stazione di servizio FINA;al
bivio c'è l'indicazione 7 di svoltare a sinistra e quindi
a destra, seguendo per Latera, si inizia a percorrere la panoramica
strada asfaltata, che costeggia il lago. Lasciato il bivio per Latera,
sulla nostra destra, si prosegue per San Giovanni in Petroio.Ci
sono vari punti per fare una breve sosta in riva al lago; quella
che vi consigliamo è di proseguire quasi fino in fondo alla
strada e di superare anche la nostra indicazione di svolta,a destra
per San Giovanni, e sostare dopo 200 metri in prossimita' della
scuola di wind-surf dove sicuramente, se c'è vento, si può
assistere a qualche acrobazia dei surfisti. Ripartendo si va appunto
alla nostra indicazione per San Giovanni in Petroio. Da qui inizia
una ripida salita, dapprima asfaltata e poi sterrata, quindi si
consiglia di iniziare molto piano e di dosare bene le energie, infatti
il tratto iniziale è molto ripido anche se abbastanza breve.
Si arriva alla Chiesa di San Giovanni dove si può riprendere
fiato con poco più avanti una fontana per dissetarsi
..Si
prosegue, il paesaggio e' molto bello, si inizia così la
visita alla tenuta e zona di ripopolamento selvaggina del Trebbio;
si possono tranquillamente incontrare fagiani lungo la strada, lepri,
scoiattoli e caprioli che pascolano liberamente nei prati
.La
salita continua costante ma pedalabile, seguendo le indicazioni
7 si arriva al Castello del Trebbio che si comincia a vedere dopo
un buon tratto pianeggiante; ci aspettano le ultime rampe e un meritato
break alla fontana sulla nostra destra e l'ombra degli alberi sulla
sinistra. Volendo si può visitare il castello chiedendo informazioni
alle case accanto. Si riparte svoltando a sinistra e iniziando la
discesa si oltrepassa tutta la tenuta boschiva, la strada sterrata
ma ampia e transitata da auto, arrivando in fondo allo STOP con
la strada provinciale
e ci si appresta all'ultima avventura.
Allo STOP si gira a destra e dopo circa 30 metri a sinistra ( vedi
indicazioni 7) si sale su verso la Fortezza. L'inizio è una
rampa decisa che dopo poco, tenendo la sinistra si addolcisce per
poi diventare pianeggiante e panoramica. Arrivati ad uno spiazzo
si prosegue a dritto dove ci aspetta l'ultima rampa molto ripida
ma breve e siamo arrivati alla fortezza. L'atmosfera è misteriosa,se
siamo fortunati si può entrare, altrimenti svoltiamo a destra
e iniziamo il giro intorno alle mura. Si può fare una pausa
nel prato e godersi anche il bel panorama,si può ammirare
in dei punti la muraglia e le fondamenta, e addirittura, in degli
scorci, si vedono le grotte sotterranee e gli antichi acquedotti.
Ci si inoltra (attenzione ad una breve ma ripida discesa) dentro
una fitta boscaglia sempre tenendo le mura alla nostra sinistra.
In un piccolo spiazzo c'è l'indicazione di svolta a destra:notarla
bene perché è l'unico sentiero che scende sulla destra.Seguendo
l'indicazione si scende dal dietro della parte da dove siamo saliti;
si trovano delle abitazioni e, arrivati alla strada asfaltata, si
va a sinistra. Dopo 100 metri, sulla nostra destra,c'è un
ponticino pedonabile,e di nuovo a destra ci troviamo sulla statale.
Si percorrono circa 200-300 metri e poi si svolta a sinistra quando
si trova il bivio per Gabbiano. Si prosegue sempre dritto fino a
Sant'Agata; è una pedalata rilassante, piacevole,pianeggiante,
eanche panoramica. Si ritrovano le forze e lo spirito per affrontare
le ultime rampe che da Sant'Agata portano alle Isole, passando per
Casale.
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Mountain
bike Mugello itinerario n° 8
ISOLE - OSTERIA
BRUCIATA - ISOLE
Livello Impegnativo
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 33
Strada asfaltata 4,5
Strada bianca 14
Sentiero 14,5
Salita totale 1006
Tempo 4,00
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Si parte in discesa in direzione Casali. Al bivio
si va a sinistra per Cavallino e si segue l'indicazione n. 8; la
strada è sempre ampia e sterrata,si inizia una salita lunga
circa 7 Km,costante ma con brevi rampe e alcune discese brevissime
per riprendere un po' fiato;il paesaggio è molto bello,ma
attenzione agli animali in libertà. Si oltrepassa la sbarra
che chiude la strada alle auto e si continua a salire per circa
40 minuti. Si arriva al bivio di Fontefredda e si svolta a sinistra;
il sentiero,ricco di vegetazione,presenta tratti in salita,ma pedalabili.
Si arriva al fiume dove merita di rinfrescarsi un attimo prima di
salire,con la bicicletta a mano,sulla destra per il sentiero n.8.
La rampa è dura,poi in parte pedalabile,ma in una strada
stretta e difficile. Siamo immersi dentro al bosco e anche se andiamo
a piedi,si può gustare la salita che comunque è abbastanza
breve (1,5 Km) dopo di che,seguendo le indicazioni n. 8,si arriva
al sentiero principale "00" che attraversa tutto l'arco
dorsale degli Appennini ;ci aspettano paesaggi e vedute molto belle..
siamo intorno ai 1000 metri. Sono tutte brevi salite pedalabili,mentre
le discese consigliano l'uso abbondante dei freni;il sentiero è
a tratti stretto e in contro pendio lungo una dorsale dentro al
bosco,poi d'incanto,ad un tratto,finita una breve salita,sulla sinistra
il paesaggio si apre ed arriviamo ad un angolo naturale (sempre
sulla sinistra del sentiero),ideale per una fotografia. Siamo al
Faggio all' Ombrellino e si percorrono così ampi spiazzi
verdi che invitano obbligatoriamente ad una sosta. In lontananza,sotto
di noi,si vede l'antico passo dell'osteria bruciata,ma è
consigliabile fare qui un break. Si incontrano caprioli e cinghiali,le
poiane ci sorvolano sopra la testa e l'ambiente è molto bello,si
scorge tutta la vallata del Mugello e ci rendiamo conto di essere
veramente in alto,al pari di tutte le altre montagne che ci circondano.
Si segue lentamente,con attenzione,verso i prati immensi,tutti verdi,che
ci conducono al passo. Si segue l'indicazione n. 8 e si arriva alla
pietra dove si articolano altri sentieri. Questo sentiero che ci
prepariamo a continuare si chiama anche "Sentiero degli dei";è
molto antico,risale all'epoca romana e in alcuni tratti è
ben visibile la sua caratteristica di ricostruzione tutta pietre
e sassi. E' l'antico passo che percorrevano una volta i contadini
e i vari commercianti,in assenza del Passo della Futa,oggi transitabile
in auto. Ci sono anche strane leggende circa l' Osteria bruciata,che
riguardano frati,pestilenze e viandanti uccisi e saccheggiati
;
comunque il sentiero, adesso,è molto ampio e,a parte qualche
breve rampa in salita si può praticamente smettere di pedalare
perché è tutto in discesa fino a S.Agata. Ci sono
molti punti panoramici e sulla nostra sinistra si possono scorgere
le Isole e Vallapero; si passa proprio sotto una vetta del Monte
Alto,il sentiero è già più stretto quando ci
troviamo prima una secca svolta a destra poi un tronco di albero
di fronte ad un piccolo cucuzzolo. Ci accorgiamo di essere nel punto
più stretto del crinale;si dominano,sia a destra che a sinistra,le
due vallate che si uniscono ai piedi della catena appenninica. In
lontananza si scorge il Lago di Bilancino e ,se la visibilità
è buona,Scarperia,S.Piero a Sieve ecc. Siamo però
nel punto più tecnico e impegnativo per un vero discesista
e se riusciamo a non scendere dalla bicicletta tenendo rigorosamente
la stretta sinistra del sentiero ripido e pieno di rocce siamo veramente
bravi. A fine di questo tratto possiamo considerarci ottimi bikers,comunque
è consigliabile scendere dalla bicicletta e usare buon senso
e prudenza. Si va sempre in discesa seguendo le indicazioni 8-5
e si arriva ad un tratto impegnativo e roccioso poco prima di trovarsi
davanti alle rovine di una vecchia abitazione chiamata Casa dell'assassino.
Siamo dentro al bosco e si procede con entusiasmo perché
la strada è molto invitante per un biker. Si supera un ampio
spiazzo (Lagonaccio) e si arriva ,dopo poco,alle Madonnine ;breve
sosta panoramica ai 2 tabernacoli dove si può vedere il territorio
ampio,argilloso, ondulato e caratteristico. Si dice che sia terreno
fossile e scavando un po' si dovrebbero ritrovare fossili di conchiglie,
quando il mare ricopriva interamente il terreno. Con brevi rampe
che si superano di slancio,siamo alla strada asfaltata di Montepoli
e ,dopo poco,a S.Agata. Visto che le rampe non ci fanno più
paura è bello svoltare sulla sinistra,50 metri prima del
ponte della strada provinciale conosciuta. Si passa così
attraverso una vecchia e pittoresca stradina ,si attraversa un piccolo
posticino e ci si arrampica verso la pieve di S.Agata così
possiamo ammirarne la facciata con accanto il vecchio chiosco,ora
museo di arti sacre. Si arriva alla piazzetta del bar Osteriola
nel centro di S.Agata;si può quindi,svoltando a sinistra,riprendere
la strada per Casali e Isole.
Mountain
bike Mugello itinerario n° 9
ISOLE - VALLAPERO - L'APPARITA - COPPO - ISOLE
IMPEGNATIVO - TECNICO
ISOLE - COPPO - ISOLE
TEMPO : 2 ore max
E' un percorso breve,ma intenso,potrebbe anche essere
un circuito per i più esperti da ripetersi almeno due volte.
Si parte in discesa in direzione S.Agata e quando si arriva in cima
all'unica salita, sulla sinistra,c'è (seguendo l'indicazione
n. 9) il sentiero che ci porta a Vallapero. E' tutta salita a tratti
anche impegnativa,si consiglia di partire con un passo calmo,c'è
solo un brevissimo tratto di respiro poco prima della lunga rampa
finale. Lo sforzo vale la pena,si arriva a Vallapero ,dove appunto,in
mezzo a tutta l'apertura di prati e campi,sulla sinistra,c'è
un pero;davanti abbiamo una casa di rimessaggio e ricovero animali
tipo stalla
può servire per una breve sosta. Nei prati
intorno e più alti, si possono trovare animali in libertà
,cinghiali,lepri,daini e caprioli. Alla casa si svolta a sinistra
e si continua a salire,ma molto più facilmente,a parte qualche
breve tratto;dopo 10 minuti circa si passa un'abetaia e,seguendo
l'indicazione n. 9,sulla nostra destra,c'è il sentiero che
ci appare impossibile. E' tutto di sassi franosi,se siamo bravi,si
può tentare a stare in sella oppure sulla sinistra della
pietraia,c'è un albero con l'indicazione n. 9 che ci apre
un sentiero più agevole,ma comunque difficile. Tentando di
rimanere sulla bicicletta si arriva ll'Apparita,dove vecchi ruderi
di case ci ricordano che la vita,un tempo,era più dura e
in quel luogo ci abitavano e allevavano bestiame,raccoglievano castagne,funghi
e si faceva carbone nei boschi. La fontana di acqua è una
benedizione,il premio per chi ce l'ha fatta! Si fa dietro front
e sulla destra c'è il sentiero(dietro ai ruderi)con l'indicazione
3-9 che ci riporta sulla strada del Coppo. Si scende attraverso
una fitta boscaglia,si usano i freni,si ammira il paesaggio selvatico
e fitto del bosco. In fondo si va a destra e dopo poco,sulla nostra
sinistra,si apre una grande area che poco tempo fa era una pineta.
Si possono facilmente incontrare caprioli(se non ci hanno sentito
avvicinare) e arriviamo al bivio in fondo per svoltare a sinistra
e trovare,sulla nostra destra,la casa del Coppo,molto bella e ben
tenuta,ma ombreggiata. Siamo dentro ad una vasta abetaia e il sentiero
scende sempre più. Bisogna fare attenzione alla brusca svolta
a sinistra in fondo e soprattutto,da adesso in poi,bisogna essere
bravi a scendere con giudizio le ripide pietraie sassose e i sentieri
che svoltano improvvisi. In generale bisogna sempre tenere la nostra
sinistra,ma è utile fare ben attenzione alle indicazioni
3-9. Si percorre tutto un tratto ombroso e immerso nei boschi e
dopo poco ci si augura che alle Isole,a cui arriviamo dalla parte
del parcheggio,ci sia il sole ad attenderci. Se non siamo stanchi
e abbiamo spirito competitivo,si può anche fare un altro
giro!
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Collegamenti a sentieri G.E.A. (Grandi Escursioni
Appenniniche) ed ai percorsi di fondo valle
realizzati dalla Comunità Montana del Mugello (Andando in
bicicletta fra alberi castagni e viti).
Il materiale informativo mtb dettagliato
sarà consegnato presso la struttura.
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