|
|
| |
 |
|
|
|
SCARPERIA - FIRENZE |
|

agriturismo trekking
Trekking con postazioni per osservare animali
|
Agriturismo
sport Toscana: Il territorio del Mugello
circostante alle ISOLE permette svariate escursioni trekking.
Intorno alla nostra struttura abbiamo segnalato alcuni percorsi
medio-facili e anche più impegnativi che vi conducono
sia agli antichi poderi e borghi della vallata, che sulle
cime delle varie montagne. Si fa trekking attraversando
infiniti boschi, ruscelli e anche tratti rocciosi, si raggiungono
i prati in quota, si arriva ai rifugi del CAI , ai punto
tappa della Comunità Montana, si assapora e si respira
gli antichi e unici profumi del Mugello.
Marronete, castagneti, faggete, cerrete, abetaie, pinete...
tutto fa da cornice per raggiungere un'antica sorgente,
un antico valico o un famoso luogo di battaglia dell' ultima
guerra. Ci si può dedicare anche alla osservazione
e avvistamento degli animali che tuttora popolano la
nostra zona; non è difficile imbattersi in una famiglia
di caprioli, daini o cinghiali, trovare tracce del lupo,
volpe e tasso, le poiane in cielo, i barbagianni notturni,
una fauna ancora viva che in questo habitat si riproduce
annualmente.
Il trekking nella valle del Mugello è la soluzione
per riconquistare un' equilibrio forse un po' perso, riassaporare
oppure scoprire la compagna natura che sembra volerti accogliere
e rapirti con se, è un modo per ricordare una vacanza,
anche breve, che fa bene al fisico e allo spirito.
Esempi dettagliati dei nostri percorsi
di trekking nel Mugello
|
Trekking
Mugello percorso n° 1 (anche
in mountain bike)
ISOLE
- PASSO DEL GIOGO - ISOLE
Livello Impegnativo
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 20
Strada asfaltata 0
Strada bianca 11
Sentiero 9
Salita totale 690
Tempo 3,50
|
 |
Si parte in discesa in direzione Casali. Al
bivio si va a sinistra per Cavallino e si segue l'indicazione
n. 3; la strada è sempre ampia e sterrata,si inizia
una salita lunga circa 7 Km,costante ma con brevi rampe
e alcune discese brevissime per riprendere un po' fiato;il
paesaggio è molto bello ma attenzione agli animali
in libertà. Si oltrepassa la sbarra che chiude la
strada alle auto e si continua a salire per circa 40 minuti.
Si arriva al bivio di Fontefredda e si va a destra; poco
dopo ,passata l'abetaia, sulla nostra destra,si possono
ammirare i prati e il parco attrezzato, ma è meglio
proseguire per raggiungere la strada asfaltata del Passo
del Giogo. Si arriva allo stop,si va a sinistra sulla strada
asfaltata per circa 500 metri e si arriva al Passo del Giogo.
Qui è consigliabile una sosta al bar e, dopo aver
portato le biciclette sopra al prato che c'è sulla
destra del ristorante, ammirare, dalla terrazza naturale,
il paesaggio molto bello. Si riprende con il sentiero n.
3 che ci riporta attraverso il bosco; una ripida discesa,
anche tecnica alla strada di Fontefredda,si ripercorre in
senso contrario fino al bivio iniziale. Qui andiamo avanti,
anziché a sinistra da dove siamo venuti (Cavallino),e
il sentiero, ricco di vegetazione, presenta tratti in salita,
ma pedalabili. Si arriva al fiume dove merita di rinfrescarsi
un attimo prima di salire, con la bicicletta a mano, sulla
destra per il sentiero n. 3. La rampa è dura, poi
in parte pedalabile ,ma in una strada stretta e difficile.
Siamo immersi dentro al bosco e anche se andiamo a piedi,
si può gustare la salita che comunque è abbastanza
breve (1,5 Km) dopo di che, seguendo le indicazioni n. 3,si
arriva al sentiero principale "00" che attraversa
tutto l'arco dorsale degli Appennini ;qui siamo all'incirca
sul punto più alto (940 metri) e il paesaggio che
c'è sotto di noi sulla destra è tutta la vallata
di Firenzuola. Dopo poco c'è il bivio per il sentiero
n.44 del CAI e la nostra indicazione n. 3, per cui si svolta
a sinistra e il sentiero inizia a scendere in mezzo ai boschi
e con un po' di fortuna si possono trovare cinghiali, caprioli,
daini. Attenzione ai brevi tratti ripidi in discesa e ai
passaggi molto tecnici e stretti. Si arriva all'Apparita
dove la sorgente d'acqua è potabile e alle rovine
delle vecchie case di contadini di circa 50 anni fa; a destra
delle rovine, il sentiero prosegue tecnico in discesa. Siamo
nel bosco ed meglio fare silenzio perché si arriva,
dopo aver lasciato il sentiero e svoltato a destra, sulla
strada più larga del Coppo,dove,sulla nostra sinistra,
in un ampio spiazzo di "tagliato", si potrebbero
vedere caprioli e daini. Si arriva così all'ultimo
avamposto umano, cioè la casa del Coppo che si trova
sulla nostra destra, abitata raramente, ma molto ben curata
e mantenuta. Si seguono, con molta attenzione, le indicazioni
n. 3 e il sentiero riprende a scendere; dopo aver svoltato
a sinistra, ci sono ancora svolte a destra e di nuovo a
sinistra. Le indicazioni sono precise, attenzione alla velocità
per vederle e soprattutto alle improvvise brevi discese
ripide e pietrose molto difficili e tecniche. La discesa
si addolcisce e senza pedalare si arriva alle Isole dalla
parte posteriore del parcheggio.
|
Trekking
Mugello percorso n° 2 (anche
in mountain bike)
ISOLE
- OSTERIA BRUCIATA - ISOLE
Livello Impegnativo
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 33
Strada asfaltata 4,5
Strada bianca 14
Sentiero 14,5
Salita totale 1006
Tempo 4,00
|
 |
Si parte in discesa in direzione Casali. Al
bivio si va a sinistra per Cavallino e si segue l'indicazione
n. 8; la strada è sempre ampia e sterrata,si inizia
una salita lunga circa 7 Km,costante ma con brevi rampe
e alcune discese brevissime per riprendere un po' fiato;il
paesaggio è molto bello,ma attenzione agli animali
in libertà. Si oltrepassa la sbarra che chiude la
strada alle auto e si continua a salire per circa 40 minuti.
Si arriva al bivio di Fontefredda e si svolta a sinistra;
il sentiero,ricco di vegetazione,presenta tratti in salita,ma
pedalabili. Si arriva al fiume dove merita di rinfrescarsi
un attimo prima di salire,con la bicicletta a mano,sulla
destra per il sentiero n.8. La rampa è dura,poi in
parte pedalabile,ma in una strada stretta e difficile. Siamo
immersi dentro al bosco e anche se andiamo a piedi,si può
gustare la salita che comunque è abbastanza breve
(1,5 Km) dopo di che,seguendo le indicazioni n. 8,si arriva
al sentiero principale "00" che attraversa tutto
l'arco dorsale degli Appennini ;ci aspettano paesaggi e
vedute molto belle.. siamo intorno ai 1000 metri. Sono tutte
brevi salite pedalabili,mentre le discese consigliano l'uso
abbondante dei freni;il sentiero è a tratti stretto
e in contro pendio lungo una dorsale dentro al bosco,poi
d'incanto,ad un tratto,finita una breve salita,sulla sinistra
il paesaggio si apre ed arriviamo ad un angolo naturale
(sempre sulla sinistra del sentiero),ideale per una fotografia.
Siamo al Faggio all' Ombrellino e si percorrono così
ampi spiazzi verdi che invitano obbligatoriamente ad una
sosta. In lontananza,sotto di noi,si vede l'antico passo
dell'osteria bruciata,ma è consigliabile fare qui
un break. Si incontrano caprioli e cinghiali,le poiane ci
sorvolano sopra la testa e l'ambiente è molto bello,si
scorge tutta la vallata del Mugello e ci rendiamo conto
di essere veramente in alto,al pari di tutte le altre montagne
che ci circondano. Si segue lentamente,con attenzione,verso
i prati immensi,tutti verdi,che ci conducono al passo. Si
segue l'indicazione n. 8 e si arriva alla pietra dove si
articolano altri sentieri. Questo sentiero che ci prepariamo
a continuare si chiama anche "Sentiero degli dei";è
molto antico,risale all'epoca romana e in alcuni tratti
è ben visibile la sua caratteristica di ricostruzione
tutta pietre e sassi. E' l'antico passo che percorrevano
una volta i contadini e i vari commercianti,in assenza del
Passo della Futa,oggi transitabile in auto. Ci sono anche
strane leggende circa l' Osteria bruciata,che riguardano
frati,pestilenze e viandanti uccisi e saccheggiati
;
comunque il sentiero, adesso,è molto ampio e,a parte
qualche breve rampa in salita si può praticamente
smettere di pedalare perché è tutto in discesa
fino a S.Agata. Ci sono molti punti panoramici e sulla nostra
sinistra si possono scorgere le Isole e Vallapero; si passa
proprio sotto una vetta del Monte Alto,il sentiero è
già più stretto quando ci troviamo prima una
secca svolta a destra poi un tronco di albero di fronte
ad un piccolo cucuzzolo. Ci accorgiamo di essere nel punto
più stretto del crinale;si dominano,sia a destra
che a sinistra,le due vallate che si uniscono ai piedi della
catena appenninica. In lontananza si scorge il Lago di Bilancino
e ,se la visibilità è buona,Scarperia,S.Piero
a Sieve ecc. Siamo però nel punto più tecnico
e impegnativo per un vero discesista e se riusciamo a non
scendere dalla bicicletta tenendo rigorosamente la stretta
sinistra del sentiero ripido e pieno di rocce siamo veramente
bravi. A fine di questo tratto possiamo considerarci ottimi
bikers,comunque è consigliabile scendere dalla bicicletta
e usare buon senso e prudenza. Si va sempre in discesa seguendo
le indicazioni 8-5 e si arriva ad un tratto impegnativo
e roccioso poco prima di trovarsi davanti alle rovine di
una vecchia abitazione chiamata Casa dell'assassino. Siamo
dentro al bosco e si procede con entusiasmo perché
la strada è molto invitante per un biker. Si supera
un ampio spiazzo (Lagonaccio) e si arriva ,dopo poco,alle
Madonnine ;breve sosta panoramica ai 2 tabernacoli dove
si può vedere il territorio ampio,argilloso, ondulato
e caratteristico. Si dice che sia terreno fossile e scavando
un po' si dovrebbero ritrovare fossili di conchiglie, quando
il mare ricopriva interamente il terreno. Con brevi rampe
che si superano di slancio,siamo alla strada asfaltata di
Montepoli e ,dopo poco,a S.Agata. Visto che le rampe non
ci fanno più paura è bello svoltare sulla
sinistra,50 metri prima del ponte della strada provinciale
conosciuta. Si passa così attraverso una vecchia
e pittoresca stradina ,si attraversa un piccolo posticino
e ci si arrampica verso la pieve di S.Agata così
possiamo ammirarne la facciata con accanto il vecchio chiosco,ora
museo di arti sacre. Si arriva alla piazzetta del bar Osteriola
nel centro di S.Agata;si può quindi,svoltando a sinistra,riprendere
la strada per Casali e Isole.
|

Pesca sportiva e altri sport nel Mugello
|
Nei
pressi della struttura c'è un lago ( 3500 mq - 550
mtslm ) adibito a pesca sportiva, la particolare posizione
favorisce la pesca di salmerini (trote fario, trote iridee,
storioni), l'acqua, specialmete nei mesi di Aprile-Maggio-Giugno-Settembre
è particolarmente fredda e ciò permette, appunto,
di poter praticare una ottima pesca ( tradizionale, spinning,
mosca ), nei mesi di Luglio-Agosto si riesce comunque a mantenere
un buon clima e la pesca è altresì praticata.
In riva al lago c'è la possibilità di aree pic-nic,
parcheggio auto e anche di potersi attrezzare dell' occorrente
per pescare. Il lago gode tutt'intorno di uno scenario verde,
montuoso-collinare che crea un'atmosfera ideale per dimenticare
l'orologio e concedersi a questo sport.
A circa 200 mt dal borghetto delle Isole abbiamo un campo
di calcetto ( 16x36 ) interamente in erbe molto ben curato,
adiacente c'è un campino di green volley e lì
è possibile dedicarsi a questi sports, ci fa da cornice
uno scenario unico, le montagne, le colline e i prati sono
le nostre tribune!
Il posto è l'ideale anche per gruppi sportivi, che
vogliono dedicarsi alla preparazione atletica, non lontano
dalla nostra struttura ricordiamo: centro sportivo, palestra,
campo da calcio, tennis, aviosuperfice, deltaplano, parapendio,
windsurf, vela, maneggio, autodromo del Mugello.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|