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  SCARPERIA - FIRENZE

agriturismo mountain bike

mountain bike Agriturismo sport Toscana: Se siete amanti della mountain bike, se siete degli assidui, dei maniaci, degli appassionati, degli sporadici praticanti della mtb oppure se volete per la prima volta scoprire cosa vuol dire fare mountain bike, possiamo dirvi benvenuti alle ISOLE del Mugello! Vacanze e mountain bike in Toscana è la soluzione ideale per chi vuole "tirarsi fuori" e concedersi una parentesi unica e irripetibile, per chi ha un po' di spirito d'avventura, per chi preferisce stare all'aria aperta e scoprire itinerari nuovi, per chi ama la natura e si sente parte di essa, per chi vuole, da solo o insieme ad amici, cercare nuove emozioni, per chi ha anche uno spirito sportivo, agonistico ed estremo, per chi cerca nuovi amici per stare e pedalare insieme, per chi vuole questo ed altro ancora. Vi annunciamo che tutto ciò è possibile. Abbiamo nel Mugello, la possibilità di accontentarvi. E' esistente un circuito permanente di 9 itinerari, tutti scrupolosamente segnalati per mtb, tutti corredati di cartografia, altimetria, distanze e descrizione del percorso (anche in lingua inglese), che vi permettono di raggiungere i posti più suggestivi e nascosti del Mugello. Potrete percorrere itinerari semplici e turistici ( il tour dei castelli medicei, la scoperta dei parchi naturali forestali), dedicarvi alle avventure estreme sugli antichi valichi dell'appennino Tosco/Emiliano, lungo la leggendaria linea gotica, oppure percorrere itinerari prettamente tecnici, anche misurandovi contro il tempo. Alle ISOLE abbiamo attrezzato un'area con una caretteristica officina di manutenzione e rimessaggio mountain bike (siamo anche supportati da un'officina specializzata situata a pochi chilometri), c'è il lavaggio bike, noleggiamo vari tipi di mountain bike (normale e professionale) e offriamo uno spogliatoio per i bikers. Potrete trascorrere una settimana e ogni giorno fare mtb su un'itinerario diverso, potrete anche "solamente" fare mountain bike al mattino e rilassarvi al pomeriggio. Relax e sport... un mix da provare!

Week-end guidato in mountain-bike
     
mountain bike alle isole
 
 

Percorsi MTB segnalati

(Stampe con descrizioni tecniche e traduzioni in lingua)

Esempi dettagliati dei nostri percorsi di Mountain bike


Mountain bike Mugello itinerario n° 1

ISOLE - BOSCO AI FRATI - ISOLE
Livello Medio - facile
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 33
Strada asfaltata 8
Strada bianca 20,5
Sentiero 4,5
Salita totale 746
Tempo 3,00

Partenza Isole Si seguono le indicazioni per N. 1,tutto in discesa fino al ponte all'Isole. Attenzione ad un breve tratto ripido e sassoso prima di attraversare il fiume;ci si inoltra attraverso il sentiero dentro i boschi - castagni - marroneta. Si risale l'altro versante e si arriva con piccole e brevi, ma rapide, salite alle " Madonnine". Breve sosta panoramica ai 2 tabernacoli dove si può vedere il territorio ampio, argilloso, ondulato e caratteristico. Si dice che sia terreno fossile e scavando un po' si dovrebbero ritrovare fossili di conchiglie, quando il mare ricopriva interamente il terreno. Si prosegue a sinistra in direzione Montepoli-S.Agata. A Montepoli la strada diventa asfaltata e poi picchia in discesa fino a S.Agata.Si risale in direzione Galliano, ma dopo la breve salita sulla destra si svolta per Lumena e si segue per breve l'indicazione La Villa. Si attraversano poderi e casolari abitati tramite un facile sentiero e si arriva "Al corti"; si svolta a destra, nel bel mezzo del giardino della casa, si apre il cancello(e si richiude).Si prosegue su sterrato in salita abbastanza dura, ma breve, fino ad incrociare la strada che scende da Lavacchio, che si vede sulla nostra destra. Seguendo le indicazioni si svolta a sinistra per un'ampia strada bianca e si arriva a Spazzavento. Attimo di sosta e qui si dividono i sentieri 1 e 7 con il 6 che prosegue verso Montecalvi.Si oltrepassa la sbarra e si scende fino alla strada asfaltata che dobbiamo solo attraversare. Si prosegue a dritto e si arriva a Galliano; sulla destra si prende la strada asfaltata principale. Si può fare una breve sosta nella caratteristica piazza prima dell'arco, dove troviamo un bar e una fontana d'acqua proprio all'entrata del paese di Galliano. Si riprendono le indicazioni 1 prima del ponte a sinistra e si va in direzione del cimitero. Quindi a sinistra e, dopo breve salita sterrata, a destra per Trebbiolo e Luciglino ,caratteristica campagna e strada sterrata, ma pianeggiante e molto bella; si va sempre dritto oltrepassando anche i boschi, e pedalando facilmente e turisticamente si arriva davanti al convento di Bosco ai Frati. Merita una sosta e se fortunati, si può visitare l'interno dell'antico monastero; si riparte dopo aver svoltato a sinistra seguendo le nostre indicazioni n.1 e si prosegue su asfalto per brevi sali scendi.
Dopo una stretta curva a destra, in lieve salita, seguire per circa 200 metri la strada e poi svoltare a sinistra dentro un podere e azienda agricola. Si attraversa il tutto e si va in discesa fino al fiume, si risale per una ripida salita, abbastanza breve e si arriva alla strada asfaltata di Gabbiano. Si svolta a sinistra in una strada tutta pianeggiante, molto bella, turistica e panoramica, con leggera discesa fino a S.Agata. Si prosegue in una strada sterrata, ma facile e ampia. A Sant'Agata si attraversa il paese(si può fare anche una breve sosta)prima di riprendere la salita per le Isole.




Mountain bike Mugello itinerario n° 2

ISOLE - GOLF - SCARPERIA - ISOLE
Livello Medio facile
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 28
Strada asfaltata 10
Strada bianca 17,5
Sentiero 0
Salita totale 529
Tempo 3,00

Partenza Isole. Si seguono le indicazioni n.2 per tutta la strada sterrata fino a S.Agata;si costeggia il paese e si va in direzione A1. Dopo la breve salita c'è l'indicazione Gabbiano si svolta a sinistra e la strada è sterrata e in leggera pendenza. Poco dopo, in prossimità di una abitazione (pecoraia) si svolta a sinistra e si seguono le indicazioni sentiero 2;la strada è sterrata e panoramica. Si arriva vicino al golf Poggio dei Medici (si vedono i campi da golf sulla sinistra),si svolta a destra e si va riprendere la strada asfaltata per Gabbiano;dopo averla imboccata a sinistra la si percorre per circa 1 Km e svoltando nuovamente a sinistra ci ritroviamo lungo una breve discesa sterrata dopo di che si risale brevemente e si prosegue. Siamo alla periferia di Scarperia chiamata Azzurro,la strada ritorna asfaltata e in salita,non ripida,ma abbastanza costante. Si segue l'indicazione n. 2 e arriviamo al paese di Scarperia. Si può sostare e fare una breve visita altrimenti ,prima dei giardini pubblici, svoltare a sinistra in direzione S. Agata. Breve discesa e risalita poi seguire le indicazioni per S. Clemente sulla destra. La strada è asfaltata e in pendenza e prosegue in salita per circa 3-4 Km circa. Siamo in una zona molto bella e panoramica. Si arriva alla strada sterrata e sulla nostra destra troviamo le indicazioni per la vecchia chiesa di S. Clemente dove è consigliabile una sosta. Si riparte e a sinistra si vede un circuito di motocross;la strada picchia giù in discesa sempre sterrata ma ampia. In fondo si arriva alla strada che a destra porta al Mulinuccio,noi svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni n. 2 e dopo poco abbandoniamo la strada per svoltare a destra. Inizia il sentiero per tornare a Casali. L'indicazione e la svolta sono davanti ad una abitazione (unica sulla sinistra),il sentiero è in salita ed è anche abbastanza impegnativo,ma non troppo lungo. Si arriva al bivio Casali-Cavallico e si torna con l'ultima rampa in salita all'Isole.


 


Mountain bike Mugello itinerario n° 3

ISOLE - PASSO DEL GIOGO - ISOLE
Livello Impegnativo
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 20
Strada asfaltata 0
Strada bianca 11
Sentiero 9
Salita totale 690
Tempo 3,50

Si parte in discesa in direzione Casali. Al bivio si va a sinistra per Cavallino e si segue l'indicazione n. 3; la strada è sempre ampia e sterrata,si inizia una salita lunga circa 7 Km,costante ma con brevi rampe e alcune discese brevissime per riprendere un po' fiato;il paesaggio è molto bello ma attenzione agli animali in libertà. Si oltrepassa la sbarra che chiude la strada alle auto e si continua a salire per circa 40 minuti. Si arriva al bivio di Fontefredda e si va a destra; poco dopo ,passata l'abetaia, sulla nostra destra,si possono ammirare i prati e il parco attrezzato, ma è meglio proseguire per raggiungere la strada asfaltata del Passo del Giogo. Si arriva allo stop,si va a sinistra sulla strada asfaltata per circa 500 metri e si arriva al Passo del Giogo. Qui è consigliabile una sosta al bar e, dopo aver portato le biciclette sopra al prato che c'è sulla destra del ristorante, ammirare, dalla terrazza naturale, il paesaggio molto bello. Si riprende con il sentiero n. 3 che ci riporta attraverso il bosco; una ripida discesa, anche tecnica alla strada di Fontefredda,si ripercorre in senso contrario fino al bivio iniziale. Qui andiamo avanti, anziché a sinistra da dove siamo venuti (Cavallino),e il sentiero, ricco di vegetazione, presenta tratti in salita, ma pedalabili. Si arriva al fiume dove merita di rinfrescarsi un attimo prima di salire, con la bicicletta a mano, sulla destra per il sentiero n. 3. La rampa è dura, poi in parte pedalabile ,ma in una strada stretta e difficile. Siamo immersi dentro al bosco e anche se andiamo a piedi, si può gustare la salita che comunque è abbastanza breve (1,5 Km) dopo di che, seguendo le indicazioni n. 3,si arriva al sentiero principale "00" che attraversa tutto l'arco dorsale degli Appennini ;qui siamo all'incirca sul punto più alto (940 metri) e il paesaggio che c'è sotto di noi sulla destra è tutta la vallata di Firenzuola. Dopo poco c'è il bivio per il sentiero n.44 del CAI e la nostra indicazione n. 3, per cui si svolta a sinistra e il sentiero inizia a scendere in mezzo ai boschi e con un po' di fortuna si possono trovare cinghiali, caprioli, daini. Attenzione ai brevi tratti ripidi in discesa e ai passaggi molto tecnici e stretti. Si arriva all'Apparita dove la sorgente d'acqua è potabile e alle rovine delle vecchie case di contadini di circa 50 anni fa; a destra delle rovine, il sentiero prosegue tecnico in discesa. Siamo nel bosco ed meglio fare silenzio perché si arriva, dopo aver lasciato il sentiero e svoltato a destra, sulla strada più larga del Coppo,dove,sulla nostra sinistra, in un ampio spiazzo di "tagliato", si potrebbero vedere caprioli e daini. Si arriva così all'ultimo avamposto umano, cioè la casa del Coppo che si trova sulla nostra destra, abitata raramente, ma molto ben curata e mantenuta. Si seguono, con molta attenzione, le indicazioni n. 3 e il sentiero riprende a scendere; dopo aver svoltato a sinistra, ci sono ancora svolte a destra e di nuovo a sinistra. Le indicazioni sono precise, attenzione alla velocità per vederle e soprattutto alle improvvise brevi discese ripide e pietrose molto difficili e tecniche. La discesa si addolcisce e senza pedalare si arriva alle Isole dalla parte posteriore del parcheggio.



Mountain bike Mugello itinerario n° 4

ISOLE - GREZZANO - ISOLE
Livello Impegnativo
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 45
Strada asfaltata 13
Strada bianca 17
Sentiero 15
Salita totale 1069
Tempo 5,00

Percorso per esperti ed allenati. Si parte dalle Isole in discesa fino a Casali per la strada migliore tutta discesa e tratti pedalabili adatti per riscaldare le gambe; al bivio di Casali si segue l'indicazione n. 4 a sinistra e si inizia, dapprima dolcemente poi via via sempre più intensamente, a salire per circa 7 Km passando vicino(si lascia sulla sinistra)a Cavallino per arrivare al bivio di Fontefredda. Si va a destra e dopo circa 3 Km si arriva alla strada asfaltata che da Scarperia porta a Firenzuola attraverso il Passo del Giogo e si svolta a sinistra. Si percorre circa 500 metri e si arriva al Passo del Giogo,. E' opportuna una breve sosta per dissetarsi,ammirare il panorama e cercare con gli occhi i daini che pascolano liberi nei prati sottostanti. Ripartire seguendo l'indicazione n. 4 che inizia proprio davanti al bar, leggermente più a destra (panoramica forestale del Passo della Colla);la strada è ampia,molto bella e pedalabile,con sali scendi dentro al bosco e tratti di brevi salite fino ad arrivare alle "Pratelle" o anche "prati piani",una serie di tornanti in discesa attraverso dei prati dove normalmente si trovano animali al pascolo. Merita una sosta. Passato le "Pratelle" la strada ci riporta bruscamente in quota;la salita è impegnativa e abbastanza lunga,dopo un po' di fatica (3-4 Km) si può sostare alla Fonte del Lupo e gustare la fresca sorgente d'acqua. Si riparte e dopo circa 2 Km si arriva al Bivio Paganino (siamo oltre i 1000 metri di quota);l'indicazione n. 4 è sulla destra e si prende il sentiero che conduce fino a Grezzano. L'ambiente è bellissimo,siamo immersi nella natura,boschi e prati si susseguono,si possono trovare ampi spazi per brevi soste. Si arriva ad un ampio piazzale dove il sentiero fa un largo tornante in salita sulla destra;attenzione: non andare dritto,ma svoltare a destra (c'è l'indicazione). Si inizia la discesa che ci porta al Rifugio di Frassineta e prosegue fino a Grezzano;alcuni tratti più ripidi sono asfaltati in cemento con piccoli sassolini (attenzione a non prendere velocità);la discesa,lunga e abbastanza tecnica,richiede impegno. Si oltrepassa il rifugio,si prosegue attraverso la gola rocciosa,si affianca il torrente sulla nostra sinistra e finalmente si arriva all'asfalto;si oltrepassa il nucleo di abitazioni (passaggio stretto e caratteristico) e si arriva in piazza di Grezzano. Si sosta,c'è un bar,e ci si prepara a proseguire in direzione Luco del Mugello. La campagna è molto bella e la pedalata agevole,siamo leggermente in discesa e seguendo le indicazioni n. 4 si lascia il paese di Luco e ,tenendo la destra agli incroci successivi,si arriva all'Autodromo del Mugello che ci appare sulla nostra destra. Se siamo fortunati si può assistere alle prove della Ferrari F1,molto frequenti sul circuito. Si percorrono la discesa e la risalita molto lunga (ma è tutto asfalto…) ed in cima si svolta s destra. Continuiamo a costeggiare l'autodromo che teniamo sempre sulla nostra destra e in fondo attenzione all'indicazione n. 4;siamo al Palagio,si va a destra per 50 metri e poi a sinistra seguendo l'indicazione per S.Agata. Dopo 300 metri circa,(la strada è ampia),c'è l'indicazione S.Clemente e si svolta a destra. E' questo il tratto tutto asfaltato dove si vede se siamo veramente dei buoni bikers. Va iniziato molto agile e lentamente,la salita è ripidissima e richiede gran fondo,se riusciamo a rimanere in sella siamo veramente bravi! Si arriva alla casa bianca e;se ancora vivi,si può fare un breve tratto(la salita è circa 1 Km) per proseguire su un sentiero più agevole con tratti in breve discesa e ottimi punti panoramici. Ci si collega con la strada sterrata più ampia (MTB 2) e si prosegue a destra e giù in discesa(breve). Si arriva al bivio della strada del Mulinuccio,si seguono l'indicazione 2-4 e si va a sinistra per circa 150 metri,poi l'indicazione è a destra e si attacca l'ultima rampa dentro al bosco che troviamo alla nostra sinistra. E' l'ultima salita che ci conduce dritti al bivio di Casali. Ultimissima breve rampa a dritto per tornare alle Isole.



Mountain bike Mugello itinerario n° 5

ISOLE - FIRENZUOLA - ISOLE
Livello Impegnativo
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 56
Strada asfaltata 17,5
Strada bianca 12,5
Sentiero 26
Salita totale 1392
Tempo 6,50

Percorso assai vario,richiede un buon allenamento di fondo. Si parte dalle Isole in discesa fino a Casali per la strada migliore tutta discesa e tratti pedalabili adatti per riscaldare le gambe;al bivio di Casali si segue l'indicazione n. 5 a sinistra e si inizia,dapprima dolcemente poi via via sempre più intensamente,a salire per circa 7 Km passando vicino(si lascia sulla sinistra)a Cavallino per arrivare al bivio di Fontefredda. Si va a destra e dopo circa 3 Km si arriva alla strada asfaltata che da Scarperia porta a Firenzuola attraverso il Passo del Giogo e si svolta a sinistra. Si percorre circa 500 metri e si arriva al Passo del Giogo,. E' opportuna una breve sosta per dissetarsi,ammirare il panorama e cercare con gli occhi i daini che pascolano liberi nei prati sottostanti. Ripartire seguendo l'indicazione n.5 che inizia proprio davanti ad un bar,leggermente più a destra (panoramica forestale del Passo della Colla);la strada è ampia,molto bella e pedalabile,con sali scendi dentro al bosco e tratti di brevi salite fino ad arrivare alle "Pratelle" o anche "prati piani",una serie di tornanti in discesa attraverso dei prati dove normalmente si trovano animali al pascolo. Merita una sosta. Passato le "Pratelle" la strada ci riporta bruscamente in quota;la salita è impegnativa e abbastanza lunga,dopo un po' di fatica (3-4 Km) si può sostare alla Fonte del Lupo e gustare la fresca sorgente d'acqua. Si riparte e dopo circa 2 Km si arriva al Bivio Paganino (siamo oltre i 1000 metri di quota);l'indicazione n.5 è sulla destra e,lasciato sulla nostra destra il bivio per Grezzano,si percorrono circa 50 metri: troviamo sulla nostra sinistra il bivio per La Serra-Moscheta e l'indicazione n.5 siamo al Monte Paganino 1111 metri. Imboccato il bivio il percorso è abbastanza facile e largo,non presenta salite e si procede agevolmente fino a raggiungere il rifugio "La Serra": siamo in uno dei posti più belli, il paesaggio è meraviglioso e vale la pena soffermarsi ad ammirarlo. Il posto è attrezzato per un breve "pit stop" però non c'è acqua. Ripartendo bisogna prendere il sentiero che parte ripido in discesa, subito sulla nostra sinistra appena arrivati nell'ampio spiazzo. L'indicazione della Comunita' Montana ci può aiutare leggendo Moscheta, si scende rapidamente in un sentiero stretto e tortuoso: richiede attenzione e un buon uso dei freni perché il fondo è molto sassoso. Dopo poco, la discesa si addolcisce ma i sassi ci sono ancora quindi non prendiamo troppa velocità!!Finiti i sassi, il sentiero si allarga e diventa facile e spettacolare; si Costeggia sulla nostra destra un torrente poi il paesaggio si apre e possiamo ammirare tutta la campagna che ci conduce fino a Moscheta. Non è difficile incontrare cavalli al pascolo nei prati intorno. Arrivati a Moscheta si consiglia di fare la sosta tappa:c'è un bar-ristorante e si può visitare il Museo: soprattutto bisogna riacquistare energie per l'altra metà del viaggio che ci aspetta.Si riparte e alla sinistra del bar la strada per un breve tratto è sterrata e ci porta rapidamente al bivio sulla strada asfaltata. Si svolta a destra e percorriamo un tratto di 4-5 tornanti veramente impegnativo.La strada sale molto ripidamente per circa 1 km e mezzo e ci conduce al punto dove si scollina, che si chiama Collinaccia. Si tiene la sinistra e si inizia la discesa. E' un tratto di strada incantevole, è facilissimo scorgere nei prati intorno i daini al pascolo, si domina tutta la vallata fino a Firenzuola e il panorama è veramente piacevole. Si segue la strada fino al bivio che va ad immettersi sulla Statale del Giogo-Firenzuola. Si prosegue sulla statale, dopo aver tenuto la destra allo stop e, con poche pedalate, siamo a Firenzuola. Il paese è carino e se c'è tempo e voglia meriterebbe di essere visitato:lo possiamo attraversare passando sotto l'arco che arrivando abbiamo trovato proprio davanti a noi. Se, invece, si decide di proseguire lasciamo Firenzuola e, svoltando a sinistra, proprio davanti all'arco, si seguono le indicazioni per il Passo della Futa. Siamo sempre su asfalto e la strada è transitata:all'inizio è pianeggiante, lasciamo alle nostre spalle 2 incroci e seguiamo sempre le indicazioni per la Futa. Poco dopo inizia una salita dapprima tranquilla poi via via, costante ma abbastanza impegnativa, non è lunghissima, 4 Km circa. Superiamo il paese di Cornacchiaia, ancora 1 Km circa e lasciamo sulla nostra destra il paesino di S.Martino:siamo sulla strada principale. Dopo un ampio e largo tornante, a destra, c'è il bivio per Roncopiano, attenzione perché non ci sono cartelli stradali segnaletici;sulla nostra sinistra un cartello di legno lungo ci indica appunto Roncopiano (c'è anche in nostro MTB 5). Si svolta a sinistra e si lascia l'asfalto. Si supera subito la località Macia che si nota anche dalla strada asfaltata e la strada sterrata, fino a Roncopiano, è pedalabile ma già in leggera salita.Arrivati al gruppetto di case di Roncopiano teniamo il sentiero sulla sinistra e superiamo il piccolo borgo:si attraversa un piccolo guado di torrente e si inizia a salire. Il sentiero è abbastanza largo ma il fondo è difficile:sassi, solchi e soprattutto ripide e brevi rampe che, a tratti, ci consigliano anche di scendere dalla bike e proseguire a piedi. Occorrono circa 40 minuti per arrivare al Passo dell'Osteria Bruciata, si prosegue, a fatica, in mezzo al bosco, ora fitto ora no, e si oltrepassa due sbarre che chiudono il sentiero anche alle auto. La fatica viene ripagata dalla fortuna di vedere tantissime specie di uccelli, cinghiali, capriolo, daini in libertà.Possiamo incontrare lepri, scoiattoli e comunque l'ambiente intorno a noi è particolarmente selvatico. Il sentiero concede anche un buon tratto pedalabile e arrivati alla pietra miliare del Passo dell'osteria Bruciata, si può riprendere fiato. Dato che ci siamo possiamo fare un piccolo sforzo e imboccare il sentiero che scende giù alla nostra sinistra: ci permetterebbe di ammirare i bellissimi prati del faggio all'Ombrellino oppure, in alternativa, percorrere nei prossimi giorni, il percorso n.8 che scende appunto da quel sentiero, per ricongiungersi al nostro, e proseguire per Sant'Agata.Davanti alla pietra miliare c'è l'indicazione MTB 5 - 8 che indicano la direzione per proseguire, cioè a dritto da dove siamo arrivati. Questo sentiero che ci prepariamo a continuare si chiama anche "Sentiero degli dei";è molto antico,risale all'epoca romana e in alcuni tratti è ben visibile la sua caratteristica di ricostruzione tutta pietre e sassi. E' l'antico passo che percorrevano una volta i contadini e i vari commercianti,in assenza del Passo della Futa,oggi transitabile in auto. Ci sono anche strane leggende circa l' Osteria bruciata,che riguardano frati,pestilenze e viandanti uccisi e saccheggiati…; comunque il sentiero, adesso,è molto ampio e,a parte qualche breve rampa in salita si può praticamente smettere di pedalare perché è tutto in discesa fino a S.Agata. Ci sono molti punti panoramici e sulla nostra sinistra si possono scorgere le Isole e Vallapero; si passa proprio sotto una vetta del Monte Alto,il sentiero è già più stretto quando ci troviamo prima una secca svolta a destra poi un tronco di albero di fronte ad un piccolo cucuzzolo. Ci accorgiamo di essere nel punto più stretto del crinale;si dominano,sia a destra che a sinistra,le due vallate che si uniscono ai piedi della catena appenninica. In lontananza si scorge il Lago di Bilancino e ,se la visibilità è buona, Scarperia, S.Piero a Sieve ecc. Siamo però nel punto più tecnico e impegnativo per un vero discesista e se riusciamo a non scendere dalla bicicletta tenendo rigorosamente la stretta sinistra del sentiero ripido e pieno di rocce siamo veramente bravi. A fine di questo tratto possiamo considerarci ottimi bikers,comunque è consigliabile scendere dalla bicicletta e usare buon senso e prudenza. Si va sempre in discesa seguendo le indicazioni 8-5 e si arriva ad un tratto impegnativo e roccioso poco prima di trovarsi davanti alle rovine di una vecchia abitazione chiamata Casa dell'assassino. Siamo dentro al bosco e si procede con entusiasmo perché la strada è molto invitante per un biker. Si supera un ampio spiazzo (Lagonaccio) e si arriva ,dopo poco,alle Madonnine ;breve sosta panoramica ai 2 tabernacoli dove si può vedere il territorio ampio,argilloso, ondulato e caratteristico. Si dice che sia terreno fossile e scavando un po' si dovrebbero ritrovare fossili di conchiglie, quando il mare ricopriva interamente il terreno. Con brevi rampe che si superano di slancio,siamo alla strada asfaltata di Montepoli e ,dopo poco,a S.Agata. Visto che le rampe non ci fanno più paura è bello svoltare sulla sinistra,50 metri prima del ponte della strada provinciale conosciuta. Si passa così attraverso una vecchia e pittoresca stradina ,si attraversa un piccolo ponticino e ci si arrampica verso la pieve di S.Agata così possiamo ammirarne la facciata con accanto il vecchio chiosco,ora museo di arti sacre. Si arriva alla piazzetta del bar Osteriola nel centro di S.Agata;si può quindi,svoltando a sinistra,riprendere la strada per Casali e Isole.


 


Mountain bike Mugello itinerario n° 6

ISOLE - PANNA - S.LUCIA - ISOLE
Livello Impegnativo
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 49
Strada asfaltata 33
Strada bianca 5,5
Sentiero 10,5
Salita totale 1099
Tempo 6,50

Partenza Isole Si seguono le indicazioni per N. 6,tutto in discesa fino al ponte all'Isole. Attenzione ad un breve tratto ripido e sassoso prima di attraversare il fiume;ci si inoltra attraverso il sentiero dentro i boschi - castagni - marroneta. Si risale l'altro versante e si arriva con piccole e brevi,ma rapide,salite alle " Madonnine". Breve sosta panoramica ai 2 tabernacoli dove si può vedere il territorio ampio,argilloso, ondulato e caratteristico. Si dice che sia terreno fossile e scavando un po' si dovrebbero ritrovare fossili di conchiglie, quando il mare ricopriva interamente il terreno. Si prosegue a sinistra in direzione Montepoli - S.Agata.A Montepoli la strada diventa asfaltata e poi picchia in discesa fino a S.Agata. Si risale in direzione Galliano, ma dopo la breve salita sulla destra si svolta per Lumena e si segue per breve l'indicazione La Villa. Si attraversano poderi e casolari abitati tramite un facile sentiero e si arriva "Al Corti";si svolta a destra, nel bel mezzo del giardino della casa, si apre il cancello(e si richiude).Si prosegue su sterrato in salita abbastanza dura, ma breve, fino ad incrociare la strada che scende da Lavacchio, che si vede sulla nostra destra. Seguendo le indicazioni si svolta a sinistra per un'ampia strada bianca e si arriva a Spazzavento;arrivati alla sbarra,seguire l'indicazione n. 6 a destra. La strada è sterrata e inizia una salita abbastanza impegnativa che gira sulla destra della casa e si arrampica su per Montecalvi;l'ultimo tratto di salita è duro ma non lungo,poi si addolcisce e diviene quasi pianeggiante. Siamo dentro al bosco; attenzione perché su un sentiero c'è la svolta secca a sinistra per un sentiero sconnesso e sempre più in discesa. Si scende fino ai prati verdi molto belli e si attraversano delle abitazioni;al bivio successivo si va a sinistra fino ad arrivare alla strada asfaltata che porta da Galliano a Marcoiano. Si imbocca tale strada a destra e si inizia,dapprima dolcemente,l'arrampicata verso Marcoiano. Si percorrono tornanti secchi e in salita e si inizia a vedere la chiesa di Marcoiano;la salita è abbastanza breve,ma rapida. Arrivati al paese di Marcoiano è consigliabile una sosta. Si riprende l'unica strada asfaltata e si prosegue in direzione Castellana. Si lasciano le abitazioni di Castellana e si arriva alla strada (sempre asfaltata) che porta a Panna;lì si svolta a destra e dopo poco si arriva alla fabbrica delle Acque Minerali Panna(prima di salire per Marcoiano avevamo trovato la sorgente Palina,sempre acque minerali). Il paesaggio si apre e la campagna appenninica è molto bella,la zona è tutta demaniale e parco protetto;poco dopo la fabbrica,sulla sinistra,ci sono anche allevamenti di bestiame. Si prosegue per l'ultima rampa che ci porta al bivio della strada provinciale della Futa(S.Lucia). E' consigliabile,se le gambe ce lo consentono,di arrivare al Passo della Futa (4 Km circa) per visitare il famoso cimitero di guerra oppure solo per arrivare a fare un break nel piazzale e godersi il bel panorama e fermarsi al bar di fronte. Si inizia il ritorno in direzione Barberino-Firenze. La strada è tutta in discesa per un lungo tratto e avvicinandosi al Lago di Bilancino,si superano le località di Montecarelli e ,tenendo la sinistra, si arriva alle Maschere,dove c'è il castello che merita quanto meno una sosta;sulla sinistra abbiamo superato la famosa villa delle Maschere,si segue sempre l'indicazione n. 6 su asfalto e si arriva senza pedalare al bivio per Galliano. Girato a sinistra,si potrebbe visitare,di fronte all'avio-superficie che rimane sulla destra,l'oasi di avvistamento e popolamento di uccelli acquatici;se siamo fortunati si possono vedere varie specie di uccelli:dagli aironi al cavaliere d'italia,anatre ecc. Arrivati a Galliano,se la strada per S.Agata è troppo familiare,si può fare un'alternativa. Di fronte al Quartani Mobili c'è un sentiero che va dritto e in salita fino alla strada più sconosciuta e meno frequentata,che si addentra nella campagna e nei boschi,ma tutta asfaltata che,presa a destra,ci porta fino al bivio di Lumena(praticamente S.Agata). Meglio fare anche l'ultimo tratto sterrato e attraversare così Lumena,piccolo borgo con una bella chiesa da vedere. A S.Agata si riprende per Casali e quindi verso le Isole.


 


Mountain bike Mugello itinerario n° 7

ISOLE - BILANCINO - TREBBIO - ISOLE

Livello Medio
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 49
Strada asfaltata 22
Strada bianca 22,5
Sentiero 4,5
Salita totale 1100
Tempo 4,00

Richiede un po' di allenamento perche' è più lungo degli altri.Partenza Isole Si seguono le indicazioni per N.7,tutto in discesa fino al ponte all'Isole. Attenzione ad un breve tratto ripido e sassoso prima di attraversare il fiume;ci si inoltra attraverso il sentiero dentro i boschi - castagni - marroneta. Si risale l'altro versante e si arriva con piccole e brevi,ma rapide,salite alle " Madonnine". Breve sosta panoramica ai due tabernacoli dove si può vedere il territorio ampio,argilloso, ondulato e caratteristico. Si dice che sia terreno fossile e scavando un po' si dovrebbero ritrovare fossili di conchiglie, quando il mare ricopriva interamente il terreno. Si prosegue a sinistra in direzione Montepoli - S.Agata.A Montepoli la strada diventa asfaltata e poi picchia in discesa fino a S.Agata.Si risale in direzione Galliano, ma dopo la breve salita sulla destra si svolta per Lumena e si segue per breve l'indicazione La Villa.Si attraversano poderi e casolari abitati tramite un facile sentiero e si arriva "Al Corti";si svolta a destra, nel bel mezzo del giardino della casa, si apre il cancello(e si richiude).Si prosegue su sterrato in salita abbastanza dura, ma breve, fino ad incrociare la strada che scende da Lavacchio,che si vede sulla nostra destra. Seguendo le indicazioni si svolta a sinistra per un'ampia strada bianca e si arriva a Spazzavento. Attimo di sosta e qui si dividono i sentieri 1 e 7 con il 6 che prosegue verso Montecalvi.Si oltrepassa la sbarra e si scende fino alla strada asfaltata che dobbiamo solo attraversare. Si prosegue a dritto e si arriva a Galliano,arrivati al bivio,dopo il paese di Galliano, si svolta a sinistra seguendo le indicazioni A1; si percorrono circa 10-12 km di asfalto su strade principali e trafficate. Si consiglia di proseguire in fila indiana nel percorso che va dal bivio con la Provinciale, che porta alla A1, fino all'ultimo bivio proprio prima del casello autostradale. E' comunque una pedalata facile e piacevole: alla nostra destra si apre l'oasi di avvistamento di uccelli acquatici, e sulla nostra sinistra invece l'avio superficie di Galliano. Si imbocca quindi a destra la provinciale della A1 e si inizia il tour del lago di Bilancino che si può già vedere dalla diga sulla nostra sinistra.Seguendo le indicazioni 7 si arriva all'ultimo bivio dopo avere lasciato sulla nostra destra, una stazione di servizio FINA;al bivio c'è l'indicazione 7 di svoltare a sinistra e quindi a destra, seguendo per Latera, si inizia a percorrere la panoramica strada asfaltata, che costeggia il lago. Lasciato il bivio per Latera, sulla nostra destra, si prosegue per San Giovanni in Petroio.Ci sono vari punti per fare una breve sosta in riva al lago; quella che vi consigliamo è di proseguire quasi fino in fondo alla strada e di superare anche la nostra indicazione di svolta,a destra per San Giovanni, e sostare dopo 200 metri in prossimita' della scuola di wind-surf dove sicuramente, se c'è vento, si può assistere a qualche acrobazia dei surfisti. Ripartendo si va appunto alla nostra indicazione per San Giovanni in Petroio. Da qui inizia una ripida salita, dapprima asfaltata e poi sterrata, quindi si consiglia di iniziare molto piano e di dosare bene le energie, infatti il tratto iniziale è molto ripido anche se abbastanza breve. Si arriva alla Chiesa di San Giovanni dove si può riprendere fiato con poco più avanti una fontana per dissetarsi…..Si prosegue, il paesaggio e' molto bello, si inizia così la visita alla tenuta e zona di ripopolamento selvaggina del Trebbio; si possono tranquillamente incontrare fagiani lungo la strada, lepri, scoiattoli e caprioli che pascolano liberamente nei prati….La salita continua costante ma pedalabile, seguendo le indicazioni 7 si arriva al Castello del Trebbio che si comincia a vedere dopo un buon tratto pianeggiante; ci aspettano le ultime rampe e un meritato break alla fontana sulla nostra destra e l'ombra degli alberi sulla sinistra. Volendo si può visitare il castello chiedendo informazioni alle case accanto. Si riparte svoltando a sinistra e iniziando la discesa si oltrepassa tutta la tenuta boschiva, la strada sterrata ma ampia e transitata da auto, arrivando in fondo allo STOP con la strada provinciale… e ci si appresta all'ultima avventura. Allo STOP si gira a destra e dopo circa 30 metri a sinistra ( vedi indicazioni 7) si sale su verso la Fortezza. L'inizio è una rampa decisa che dopo poco, tenendo la sinistra si addolcisce per poi diventare pianeggiante e panoramica. Arrivati ad uno spiazzo si prosegue a dritto dove ci aspetta l'ultima rampa molto ripida ma breve e siamo arrivati alla fortezza. L'atmosfera è misteriosa,se siamo fortunati si può entrare, altrimenti svoltiamo a destra e iniziamo il giro intorno alle mura. Si può fare una pausa nel prato e godersi anche il bel panorama,si può ammirare in dei punti la muraglia e le fondamenta, e addirittura, in degli scorci, si vedono le grotte sotterranee e gli antichi acquedotti. Ci si inoltra (attenzione ad una breve ma ripida discesa) dentro una fitta boscaglia sempre tenendo le mura alla nostra sinistra. In un piccolo spiazzo c'è l'indicazione di svolta a destra:notarla bene perché è l'unico sentiero che scende sulla destra.Seguendo l'indicazione si scende dal dietro della parte da dove siamo saliti; si trovano delle abitazioni e, arrivati alla strada asfaltata, si va a sinistra. Dopo 100 metri, sulla nostra destra,c'è un ponticino pedonabile,e di nuovo a destra ci troviamo sulla statale. Si percorrono circa 200-300 metri e poi si svolta a sinistra quando si trova il bivio per Gabbiano. Si prosegue sempre dritto fino a Sant'Agata; è una pedalata rilassante, piacevole,pianeggiante, eanche panoramica. Si ritrovano le forze e lo spirito per affrontare le ultime rampe che da Sant'Agata portano alle Isole, passando per Casale.


 


Mountain bike Mugello itinerario n° 8

ISOLE - OSTERIA BRUCIATA - ISOLE
Livello Impegnativo
Partenza Isole
Arrivo Isole
K.m. 33
Strada asfaltata 4,5
Strada bianca 14
Sentiero 14,5
Salita totale 1006
Tempo 4,00

Si parte in discesa in direzione Casali. Al bivio si va a sinistra per Cavallino e si segue l'indicazione n. 8; la strada è sempre ampia e sterrata,si inizia una salita lunga circa 7 Km,costante ma con brevi rampe e alcune discese brevissime per riprendere un po' fiato;il paesaggio è molto bello,ma attenzione agli animali in libertà. Si oltrepassa la sbarra che chiude la strada alle auto e si continua a salire per circa 40 minuti. Si arriva al bivio di Fontefredda e si svolta a sinistra; il sentiero,ricco di vegetazione,presenta tratti in salita,ma pedalabili. Si arriva al fiume dove merita di rinfrescarsi un attimo prima di salire,con la bicicletta a mano,sulla destra per il sentiero n.8. La rampa è dura,poi in parte pedalabile,ma in una strada stretta e difficile. Siamo immersi dentro al bosco e anche se andiamo a piedi,si può gustare la salita che comunque è abbastanza breve (1,5 Km) dopo di che,seguendo le indicazioni n. 8,si arriva al sentiero principale "00" che attraversa tutto l'arco dorsale degli Appennini ;ci aspettano paesaggi e vedute molto belle.. siamo intorno ai 1000 metri. Sono tutte brevi salite pedalabili,mentre le discese consigliano l'uso abbondante dei freni;il sentiero è a tratti stretto e in contro pendio lungo una dorsale dentro al bosco,poi d'incanto,ad un tratto,finita una breve salita,sulla sinistra il paesaggio si apre ed arriviamo ad un angolo naturale (sempre sulla sinistra del sentiero),ideale per una fotografia. Siamo al Faggio all' Ombrellino e si percorrono così ampi spiazzi verdi che invitano obbligatoriamente ad una sosta. In lontananza,sotto di noi,si vede l'antico passo dell'osteria bruciata,ma è consigliabile fare qui un break. Si incontrano caprioli e cinghiali,le poiane ci sorvolano sopra la testa e l'ambiente è molto bello,si scorge tutta la vallata del Mugello e ci rendiamo conto di essere veramente in alto,al pari di tutte le altre montagne che ci circondano. Si segue lentamente,con attenzione,verso i prati immensi,tutti verdi,che ci conducono al passo. Si segue l'indicazione n. 8 e si arriva alla pietra dove si articolano altri sentieri. Questo sentiero che ci prepariamo a continuare si chiama anche "Sentiero degli dei";è molto antico,risale all'epoca romana e in alcuni tratti è ben visibile la sua caratteristica di ricostruzione tutta pietre e sassi. E' l'antico passo che percorrevano una volta i contadini e i vari commercianti,in assenza del Passo della Futa,oggi transitabile in auto. Ci sono anche strane leggende circa l' Osteria bruciata,che riguardano frati,pestilenze e viandanti uccisi e saccheggiati…; comunque il sentiero, adesso,è molto ampio e,a parte qualche breve rampa in salita si può praticamente smettere di pedalare perché è tutto in discesa fino a S.Agata. Ci sono molti punti panoramici e sulla nostra sinistra si possono scorgere le Isole e Vallapero; si passa proprio sotto una vetta del Monte Alto,il sentiero è già più stretto quando ci troviamo prima una secca svolta a destra poi un tronco di albero di fronte ad un piccolo cucuzzolo. Ci accorgiamo di essere nel punto più stretto del crinale;si dominano,sia a destra che a sinistra,le due vallate che si uniscono ai piedi della catena appenninica. In lontananza si scorge il Lago di Bilancino e ,se la visibilità è buona,Scarperia,S.Piero a Sieve ecc. Siamo però nel punto più tecnico e impegnativo per un vero discesista e se riusciamo a non scendere dalla bicicletta tenendo rigorosamente la stretta sinistra del sentiero ripido e pieno di rocce siamo veramente bravi. A fine di questo tratto possiamo considerarci ottimi bikers,comunque è consigliabile scendere dalla bicicletta e usare buon senso e prudenza. Si va sempre in discesa seguendo le indicazioni 8-5 e si arriva ad un tratto impegnativo e roccioso poco prima di trovarsi davanti alle rovine di una vecchia abitazione chiamata Casa dell'assassino. Siamo dentro al bosco e si procede con entusiasmo perché la strada è molto invitante per un biker. Si supera un ampio spiazzo (Lagonaccio) e si arriva ,dopo poco,alle Madonnine ;breve sosta panoramica ai 2 tabernacoli dove si può vedere il territorio ampio,argilloso, ondulato e caratteristico. Si dice che sia terreno fossile e scavando un po' si dovrebbero ritrovare fossili di conchiglie, quando il mare ricopriva interamente il terreno. Con brevi rampe che si superano di slancio,siamo alla strada asfaltata di Montepoli e ,dopo poco,a S.Agata. Visto che le rampe non ci fanno più paura è bello svoltare sulla sinistra,50 metri prima del ponte della strada provinciale conosciuta. Si passa così attraverso una vecchia e pittoresca stradina ,si attraversa un piccolo posticino e ci si arrampica verso la pieve di S.Agata così possiamo ammirarne la facciata con accanto il vecchio chiosco,ora museo di arti sacre. Si arriva alla piazzetta del bar Osteriola nel centro di S.Agata;si può quindi,svoltando a sinistra,riprendere la strada per Casali e Isole.


Mountain bike Mugello itinerario n° 9

ISOLE - VALLAPERO - L'APPARITA - COPPO - ISOLE

IMPEGNATIVO - TECNICO
ISOLE - COPPO - ISOLE
TEMPO : 2 ore max

E' un percorso breve,ma intenso,potrebbe anche essere un circuito per i più esperti da ripetersi almeno due volte. Si parte in discesa in direzione S.Agata e quando si arriva in cima all'unica salita, sulla sinistra,c'è (seguendo l'indicazione n. 9) il sentiero che ci porta a Vallapero. E' tutta salita a tratti anche impegnativa,si consiglia di partire con un passo calmo,c'è solo un brevissimo tratto di respiro poco prima della lunga rampa finale. Lo sforzo vale la pena,si arriva a Vallapero ,dove appunto,in mezzo a tutta l'apertura di prati e campi,sulla sinistra,c'è un pero;davanti abbiamo una casa di rimessaggio e ricovero animali tipo stalla…può servire per una breve sosta. Nei prati intorno e più alti, si possono trovare animali in libertà ,cinghiali,lepri,daini e caprioli. Alla casa si svolta a sinistra e si continua a salire,ma molto più facilmente,a parte qualche breve tratto;dopo 10 minuti circa si passa un'abetaia e,seguendo l'indicazione n. 9,sulla nostra destra,c'è il sentiero che ci appare impossibile. E' tutto di sassi franosi,se siamo bravi,si può tentare a stare in sella oppure sulla sinistra della pietraia,c'è un albero con l'indicazione n. 9 che ci apre un sentiero più agevole,ma comunque difficile. Tentando di rimanere sulla bicicletta si arriva ll'Apparita,dove vecchi ruderi di case ci ricordano che la vita,un tempo,era più dura e in quel luogo ci abitavano e allevavano bestiame,raccoglievano castagne,funghi e si faceva carbone nei boschi. La fontana di acqua è una benedizione,il premio per chi ce l'ha fatta! Si fa dietro front e sulla destra c'è il sentiero(dietro ai ruderi)con l'indicazione 3-9 che ci riporta sulla strada del Coppo. Si scende attraverso una fitta boscaglia,si usano i freni,si ammira il paesaggio selvatico e fitto del bosco. In fondo si va a destra e dopo poco,sulla nostra sinistra,si apre una grande area che poco tempo fa era una pineta. Si possono facilmente incontrare caprioli(se non ci hanno sentito avvicinare) e arriviamo al bivio in fondo per svoltare a sinistra e trovare,sulla nostra destra,la casa del Coppo,molto bella e ben tenuta,ma ombreggiata. Siamo dentro ad una vasta abetaia e il sentiero scende sempre più. Bisogna fare attenzione alla brusca svolta a sinistra in fondo e soprattutto,da adesso in poi,bisogna essere bravi a scendere con giudizio le ripide pietraie sassose e i sentieri che svoltano improvvisi. In generale bisogna sempre tenere la nostra sinistra,ma è utile fare ben attenzione alle indicazioni 3-9. Si percorre tutto un tratto ombroso e immerso nei boschi e dopo poco ci si augura che alle Isole,a cui arriviamo dalla parte del parcheggio,ci sia il sole ad attenderci. Se non siamo stanchi e abbiamo spirito competitivo,si può anche fare un altro giro!



Collegamenti a sentieri G.E.A. (Grandi Escursioni Appenniniche) ed ai percorsi di fondo valle
realizzati dalla Comunità Montana del Mugello (Andando in bicicletta fra alberi castagni e viti).

Il materiale informativo mtb dettagliato sarà consegnato presso la struttura.

 


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